05 Settembre 2010 - 15:23

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SPECIALE CAMPIONATI DEL MONDO DI CALCIO 2010
Il Mondiale di Calcio per nazioni si terrà in Sudafrica dall'11 giugno all'11 luglio 2010. Una grande vetrina per il martoria...
NEWS
NOTIZIE DAL MONDO [url=http://thesundaypost.blogspot.com/2010/02/ladri-di-risorse-ora-anche-di-sabbia.ht...
Liquid glass, lo spray contro tutto
Liquid glass: un rivoluzionario spray invisibile non tossico, composto maggiormente da biossido di silicio puro, che protegge contro tutto, dai batter...
19/02/2010 12:01
SPECIALE CAMPIONATI DEL MONDO DI CALCIO 2010

Il Mondiale di Calcio per nazioni si terrà in Sudafrica dall'11 giugno all'11 luglio 2010. Una grande vetrina per il martoriato continente nero che ospita per la prima volta la grande competizione calcistica.
Cominciamo col parlare dell'Algeria football team...


LEGGI: 2010 FIFA World Cup South Africa: Algeria football
 
16/02/2010 15:25
NEWS

NOTIZIE DAL MONDO

Ladri di risorse, ora anche di sabbia

The Ogiek people: i guardiani della foresta

Il climagate sarà la fine dell'IPCC?
 
03/02/2010 12:52
Liquid glass, lo spray contro tutto
Liquid glass: un rivoluzionario spray invisibile non tossico, composto maggiormente da biossido di silicio puro, che protegge contro tutto, dai batteri alle radiazioni UV, potrebbe presto essere utilizzato su una vasta gamma di prodotti. Lo spray, innocuo per l'ambiente, può essere utilizzato per proteggersi dalle la malattie, proteggere i vigneti e per ricoprire i pennacchi dei treni ad alta velocità...

by www.telegraph.co.uk/
 
02/11/2009 08:32
Alpi: nuova tecnologia per neve artificiale

Neve tutto l'anno, anche in estate. E' quello che promette una nuova tecnologia israeliana sperimentata in Svizzera. Le prime applicazioni sono state condotte a Zermatt e nel Tirolo, dopo aver sperimentato la nuova macchina sparaneve a giugno in Israele e in Sudafrica. L'apparecchiatura può produrre, anche a 30 gradi, 1000 metri cubi di neve al giorno per coprire con 50 cm. di spessore una superficie di 2000 mq. La macchina consuma l'energia di 5 cannoni, ma è più efficiente e non usa additivi chimici.Oltre che ad innevare le piste da sci,la "ide's snowmaker" sarebbe utile per proteggere i ghiacciai.
 
19/07/2009 19:05
Il clima mette a rischio le tipicità

I mutamenti climatici, con il surriscaldamento del pianeta, "favoriscono la desertificazione con la sottrazione di terreni fertili" e "provocano la modificazione delle condizioni ambientali tradizionali per la stagionatura dei salumi, l'affinamento dei formaggi e l' invecchiamento dei vini, mettendo a rischio il patrimonio italiano di prodotti tipici che vale oltre 20 miliardi". E' l'allarme lanciato dalla Coldiretti, commentando un progetto di ricerca del ministero delle Politiche agricole. [color]
 
15/02/2009 17:30
Usa, rubati computer in sito nucleare
Un'ottantina di computer sono stati persi o rubati o sono mancanti in un laboratorio nucleare americano di Los Alamos. Lo sostiene la Pogo, un organizzazione non governativa degli Stati Uniti che ha come scopo la sorveglianza indipendente del governo. L'ente ha pubblicato sul suo sito web la lettera di un corriere interno che enumera date e cifre delle "sparizioni" che costituirebbero una minaccia per la
i livelli di sicurezza.
 
15/02/2009 17:29
Il giro d'affari della tratta di cani
Ogni anno vengono esportati clendestinamente dall'Italia almeno 150 mila cani, destinati ai laboratori di ricerca che praticano la vivisezione o alle industrie che producono abusivamente cibo per animali. A sostenerlo è l'Associazione italiana difesa animali e ambiente (Aidaa) che nei prossimi giorni consegnerà un nutrito dossier alle autorità. Il giro d'affari, secondo l'Aidaa,supera abbondantemente i 30 milioni di euro.

 
05/02/2009 16:13
SOMALIA: PIRATI LIBERANO CARGO DI CARRI ARMATI UCRAINO
I pirati somali hanno rilasciato il cargo ucraino carico di armi e carri armati che era stato catturato nel settembre scorso. Lo ha reso noto la presidenza Ucraina. La cattura del cargo 'Faina' aveva sollevato uno scandalo sulla destinazione finale delle armi. La nave - con un equipaggio di 21 uomini: 17 ucraini, tre russi, un lettone - trasporta tra l'altro 33 tank T-72 di epoca sovietica. Il rilascio, secondo fonti vicine all'armatore, e' avvenuto dopo il pagamento di un riscatto di 3,2 milioni di dollari paracadutato in mare da un aereo sudafricano. La presidenza ucraina ha parlato di un'operazione "complessa condotta dai servizi segreti ucraini insieme con servizi stranieri". Tutti i 90 pirati che si trovano a bordo della nave l'hanno gia' abbandonata e il cargo, scortato da una nave da guerra statunitensem e' ripartito alla volta di Mombasa, in Kenya, porto di destinazione originario. "Tutti i membri dell'equipaggio stanno bene e sono a bordo" ha fatto sapere Kiev. Un marittimo russo era rimasto ucciso durante l'abbordaggio il 25 settembre scorso.

Fonte: La Repubblica
 
20/01/2009 09:13
Notizie da un pianeta malato

Un gruppo di ricercatori australiani e americani, impegnati nello studio dell'impatto dei cambiamenti climatici sui coralli, si sono imbattuti casualmente in un nuovo mondo sottomarinoa sud dell'isola della Tasmania. Usufruendo della tecnologia d'uno speciale dispositivo teleguidato, equipaggiato con videocamera ad altissima risoluzione, sono state catturate le immagini di nuove specie animali e vegetali ad oltre tremila metri di profondità, nell'Oceano australiano. Sono circa 274 nuove specie, tra i quali grandi ragni marini, stelle e coralli sinora sconosciuti che andranno ad arricchire i libri di buiologia marini. Si teme, tuttavia, che se i livelli di anidride carbonica non si abbasserranno, la vita marina attorno alla Barriera corallina, potrebbe diventare solo un ricordo entro la fine di questo secolo. Sarebbe una grave perdita per il mondo scientifico, considerando che alcuni coralli hanno 10 mila anni di vita e contengono preziosissime informazioni sul clima da quell'epoca sino ad oggi.

Rischiano l'estinzione, anche migliaia di specie di piante officinali. Usate da secoli per confezionare sia rimedi tradizionali, sia moderni farmaci, oggi sono a rischio per colpa della coltivazione intensiva, dell'inquinamento e per la distruzione degli habitat naturrali in cui prosperano. A sostenere che tra le 15 e le 50 mila specie spariranno a breve, è un'équipe di esperti del gruppo internazionale Plantlife che si batte per la loro conservazione.

 
10/12/2008 17:34
PECORE ALLA DIOSSINA

TARANTO, UCCISI 1.600 CAPI
In Italia l'allarme diossina non riguarda soltanto i suini, ma anche le pecore. E non si tratta soltanto di diossina irlandese. È cominciato il trasporto al macello comunale di Conversano (Bari) delle 1600 allevate in otto masserie tra Taranto e Statte e risultate contaminate dalla diossina, prodotta da stabilimenti dell'area industriale. Le pecore saranno abbattute nelle prossime ore, probabilmente domani, su disposizione della Regione Puglia. Secondo le analisi eseguite dall'Azienda sanitaria locale, gli animali avrebbero assunto veleno e le loro carni risulterebbero contaminate. Gli allevatori saranno risarciti con un plafond di 160mila euro: ogni animale contaminato e abbattuto vale circa 133 euro lordi.
L'Ilva ieri è intervenuta sulla vicenda con una nota, sottolineando che «allo stato non vi è nessun elemento che possa mettere in correlazione la contaminazione degli animali con la diossina prodotta in maniera univoca dallo stabilimento siderurgico di Taranto».

MAIALI ALLA DIOSSINA, L'EFSA: «NESSUN RISCHIO PER LA SALUTE» Non ci sono effetti avversi sulla salute per la possibile presenza di diossina nella carne di maiale irlandese. Lo afferma l'Agenzia europea per la sicurezza alimentare Efsa che è stata investita dalla commissione europea dell'incarico di dare un parere sui rischi legati all'ingestione di carne suina contaminata con la diossina.

fonte: Leggo
 
14/06/2008 16:25
Clima: esperti, Europa più vulnerabile a epidemie

I cambiamenti climatici sul Vecchio Continente, con un innalzamento delle temperature e un aumento dell'umidita', renderanno l'Europa piu' esposta a malattie portate da insetti e roditori. Lo scenario e' di Renaud Lancelot, del Centro di ricerca agricola francese per lo Sviluppo internazionale. "Queste malattie sono strettamente legate al cambiamento climatico... Questo rischio va affrontato", ha detto in una conferenza stampa a Stoccolma, a margine di una riunione di ventitre' esperti del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc). "I cambiamenti climatici e ambientali previsti dagli esperti esporranno l'Europa a un rischio maggiore di malattie", ha aggiunto la dottoressa Zsuzsanna Jakab, capo dell'Ecdc, "e' molto probabile che si registri una diffusione di malattie come encefaliti portate da zecche e persino febbre chikungunya in aree dove mai si sono manifestate prima". Un caso emblematico dell'accresciuto rischio: l'estate dell'anno scorso l'epidemia in Emilia Romagna di febbre Chikungunya fu portata da un turista che si era ammalato in India e che al suo ritorno in Italia era stato punto da una zanzara tigre, portatrice e veicolo della malattia.


La Repubblica - Clima: esperti, Europa più vulnerabile a epidemie
 
08/06/2008 16:58
Wwf: salvare 1000 specie a rischio

510 specie animali e 472 vegetali sono considerate a rischio estinzione. Tra questi il pipistrello, la lontra, la martora e, tra le piante,il lauro alessandrino e l'asparago amaro. E' il Wwf a ricordare che occorre salvaguardare le biodiversità. Per farlo occorrono interventi concreti di salvaguardia dell'ambiente, la creazione e la tutela delle zone umide e una cultura di rispetto per la natura e per tutte le specie viventi.
 
28/05/2008 16:16
Scajola: "Bollette scontate per chi ospita centrali nucleari"

28 maggio 2008 - Bollette scontate per i cittadini delle comunità che ospitano centrali nucleari. E' questa l'idea del ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, intervistato da SkyTg24. "Chi subirà il disturbo psicologico (perché solo di questo si tratta) di ospitare una centrale dovrà essere premiato e non si tratta solo di premiare il Comune o la Provincia che certamente dovranno avere delle royalties - ha spiegato - ma dobbiamo andare direttamente sui cittadini che dovranno pagare l'energia molto, molto, meno che negli altri posti, grazie a bollette più leggere".

Il ministro ha anche ribadito la decisione del governo di porre le basi al più presto per la costruzione delle nuove centrali nucleari: "Quando dico che entro la fine della legislatura poseremo la prima pietra delle centrali nucleari intendo dire che in questo arco di tempo sceglieremo i siti, individueremo le tecnologie, gli incentivi, le professionalità e verificheremo i sistemi di sicurezza".

Scajola ha aggiunto che "non inventeremo una nuova tecnologia", ma che sarà messa in campo una tra quelle a cui partecipa l'Italia, "quella francese o quella statunitense".

Mentre a chi obietta che è inutile costruire centrali con l'attuale tecnologia, dal momento che sono in arrivo quelle molto meno inquinanti, di quarta generazioni, il ministro ha replicato: "Le centrali nucleare di quarta
generazione sono solo degli studi e i maggiori esperti garantiscono che non potranno essere realizzate prima del 2100".

Il ministro ha negato recisamente che le centrali di terza generazione possano essere considerate "vecchie" perché "non ve n'è neanche una operativa, se ne sta completando una in Finlandia. Sono avanguardia, non vecchie", ha evidenziato. Chi pretende di attendere la quarta generazione per un ritorno dell'Italia al nucleare, ha concluso Scajola, "nasconde la testa sotto alla sabbia per non guardare al futuro".

Fonte: Repubblica

 
21/05/2008 15:54
Cdm, Bertolaso sottosegretario con delega ai rifiuti
NAPOLI (Reuters) - Il consiglio dei ministri ha dato oggi il via libera alla nomina di Guido Bertolaso, direttore generale della Protezione civile, a sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega ai rifiuti. Lo riferiscono fonti governative, mentre il cdm, che oggi si tiene a Napoli, è ancora in corso. Bertolaso aveva ricoperto per circa un anno l'incarico di Commissario straordinario per i rifiuti durante il governo Prodi, ma si era dimesso dopo un lungo braccio di ferro con l'allora ministro dell'ambiente Alfonso Pecoraro Scanio.

E' tuttora in carica il Commissario straordinario per l'emergenza dell'immondizia in Campania, l'ex capo della polizia Gianni De Gennaro. Il suo mandato scade il 26 maggio, masi parla di una possibile proroga per qualche mese.

 
20/05/2008 17:44
Giornata europea sul Mediterraneo

FIRENZE, 20 MAG - Si intitola 'Insulae' e portera' sull'Isola d'Elba sindaci e tecnici delle isole italiane ed europee, rappresentanti del Mediterraneo.Si tratta della prima conferenza internazionale sulle isole minori prevista a Portoferraio (Isola d'Elba) il 29 e 30 maggio, a cui partecipera' il ministro per le infrastrutture Matteoli. 'Insulae', presentato oggi in Toscana, sara' un contenitore multiplo che consentira', attraverso seminari e workshop, un'analisi dello status quo delle isole minori.
Fonte ANSA
 
20/04/2008 11:24
Bush e l'effetto serra

A 9 mesi dal suo addio al "trono imperiale americano" il Presidente George Bush ha fissato l'obiettivo per gli Stati Uniti di arrestare la crescita delle emissioni responsabili del global warming (riscaldamento climatico) al 2025, e di voler prendere una posizione più forte sulla questione rispetto al passato, senza annunciare però misure precise.

Tuttavia il suo programma, annunciato al Rose Garden della Casa Bianca, in un incontro a livello ministeriale dei più importanti emettitori di anidride carbonica, ha suscitato le critiche dei delegati di Australia, Unione Europea e anche di alcuni partecipanti degli stessi Stati Uniti.

E' la prima volta che l'Amministrazione annuncia questa battaglia per un Paese che fino a ieri (oggi è stato superato dalla Cina) è stato uno dei primi emettitori di gas a effetto serra del pianeta. Bush ha fatto riferimento alle nuove tecnologie come "solo mezzo" per proteggere l'ambiente, mantenendo sicurezza energetica e crescita economica degli Usa.

Ai posteri l'ardua sentenza!
 
31/03/2008 22:05
Clima: si apre oggi la Conferenza di Bangkok

I delegati di 190 Paesi si incontreranno a Bangkok da domani fino al 4 aprile per parlare del nuovo trattato sul clima dal protocollo di Kyoto (1997).Verranno avviati i negoziati sul regime climatico mondiale dopo il 2012. Si tratta della prima sessione,che dovrebbe concludersi nel dicembre 2009, in cui si discuterà anche della partecipazione degli Usa, che non ratificarono Kyoto. I negoziati verteranno su riduzione delle emissioni, trasferimento di tecnologie e fondi per la politica climatica, specie nei Paesi del terzo mondo.
 
29/03/2008 17:15
Oggi è l'Earth Hour

Nella giornata di oggi, con l'Iniziativa simbolica di tenere le luci spente per un'ora nelle principali città del mondo, prende il via l'ora della Terra, "Earth Hour" che vuole sensibilizzare la popolazione mondiale sul tema dell'inquinamento e sui cambiamenti climatici, renderli consapevoli cioè sul nefasto legame che intercorre tra il riscaldamento globale e l'energia elettrica necessaria ad illuminare le nostre città. Ma l'iniziativa del Wwf vuole sensibilizzare soprattutto i governi del mondo a fare tutti gli sforzi necessari per tagliare le emissioni di gas serra del 30 per cento entro il 2020.

L'iniziativa ha preso il via alle ore 9 italiane nelle lontane isole Fiji. Poco dopo è toccato all'Australia, dove si sono spente le luci dell'Opera House di Sidney (nell'immagine). Al buio anche Canberra. L'Australia è uno dei peggiori responsabili mondiali delle emissioni pro capite di gas ad effetto serra. Molti sostengono che i recenti periodi di siccità e inondazioni che hanno colpito il nuovo continente siano il risultato destabilizzante creato dalle attività umane. Il primo Earth Hour si è avuto proprio a Sydney lo scorso anno, dove 2 milioni di abitanti hanno spento le luci per un'ora, così come pure il Sydney Opera House, riducendo il consumo di energia del 10 per cento.

La maratona mondiale del Wwf si muove attorno al mondo ora dopo ora. A turno, in tutto il pianeta centinaia di monumenti ed altri edifici simbolo resteranno al buio per un'ora. Poco fa si sono spente le luci delle abitazioni, uffici e negozi di Bangkok, in Thailandia, e a Giakarta, in Indonesia.

Oltre trenta milioni di persone parteciperanno all'evento in 380 citta, dall'Australia al Canada. In Italia si spegneranno alle ore 20 le luci del Colosseo a Roma e in alcuni dei più bei palazzi storici di Venezia.


Fonte: Il professor €chos


 
14/01/2008 15:29
Fao: la patata contro la fame

Il 2008 è l'anno internazionale della patata. A dedicare 12 mesi al prezioso tubero è la Fao, l'Agenzia dell'Onu che si occupa di cibo e alimentazione.

L'obiettivo che si pone l'organizzazione delle Nazioni Unite è di combattere la fame nel mondo migliorando l'approvvigionamento alimentare nei Paesi in via di sviluppo.

Dunque, ben venga la promozione della coltura - e della cultura - di questo prodotto diffuso in tutto il mondo.


Storia della patata




 
16/12/2007 18:13
CLIMA, ACCORDI BALI: DUE ANNI PER SALVARE LA TERRA

NUSA DUA-BALI (INDONESIA), 15 DIC - - Lacrime, atmosfera carica di tensione, applausi, appelli accorati. Il summit di Bali sul clima si è concluso con un concentrato di pathos che, alla fine, anche se in extremis, ha portato a un accordo. Dopo i toni trionfalistici delle prime dichiarazioni, a sangue freddo la lettura può apparire un'altra, forse più cauta, legata ai tempi di realizzazione e ai vincoli dei tagli delle emissioni; anche se resta il dato di fatto più importante: la 13/a Conferenza Onu sui cambiamenti climatici, che ha tenuto impegnata l'isola indonesiana per 13 giorni e che ha convogliato 190 Paesi e 10.000 persone, ha rischiato davvero di essere un grande fallimento. Una debacle globale che si sarebbe portata dietro anche la sconfitta del dopo Kyoto e quindi del futuro processo di riduzione dei gas serra.

D'altra parte non ha nemmeno accontentato tutti i Paesi sull'obiettivo sperato. Europa in primis, che ha dovuto cedere tecnicamente a un compromesso. Infatti i limiti di emissione nella roadmap verso il dopo Kyoto non ci sono. In questo gli Stati Uniti portano a casa ancora una volta il risultato della loro linea ferma, da cui non si sono spostati di un centimetro. Hanno detto "numeri no" e numeri non ci sono stati. In questo l'Europa soffre, anche se oggi un po' meno. Sul piano politico può dirsi soddisfatta. E' vero che alla fine il via libera è arrivato dagli Stati Uniti, ma c'é anche da registrare che nel giro di una manciata di minuti, ne sono stati calcolati una ventina al massimo, i delegati dell'amministrazione Bush hanno dovuto fare marcia indietro sulla loro iniziale opposizione al testo in discussione. La pressione dagli altri Paesi è stata tanta. Al testo aveva già detto sì l'Unione Europea e a ruota altri Paesi. Intervento dopo intervento, gli statunitensi hanno dovuto cedere all'evidenza: nella sala erano rimasti gli unici a dire no e hanno permesso la svolta di Bali ottenendo nessun impegno in numeri.

L'impegno dell'Ue ha portato frutti: un accordo per proseguire con il processo di riduzione delle emissioni, anche con gli Usa nella roadmap, stabilendo la data, il 2009 per la fine dei negoziati, aprendo ai Paesi in via di sviluppo e non ultimo, il riconoscimento dei risultati degli scienziati del panel intergovernativo Ipcc. I numeri messi in calce in fondo alla premessa sotto forma di nota rappresentano il compromesso. Obiettivo di Bali non era un nuovo protocollo di Kyoto né stabilire limiti nuovi di emissione. Lo scopo era quello di tracciare una strada, la più breve possibile, per continuare la lotta al cambiamento climatico e far nascere un nuovo accordo più stringente, dopo il 2012, quando il Protocollo di Kyoto avrà finito il suo mandato. D'altronde di vincoli proprio non si parla. Si rimanda al 2009 qualsiasi decisione e nel frattempo i Paesi non hanno nessun nuovo target di riduzione.

Fonte: ANSA
 
21/10/2007 16:24
Clima e oceani assorbono meno CO2...

Roma, 20 ott. (Apcom) - Cala in modo preoccupante la quantità di Co2 assorbita dagli oceani nel mondo: lo rivelano - scrive oggi la Bbc nel suo sito internet - i ricercatori dell'Università dell'East Anglia, nell'Inghilterra orientale.

Gli scienziati hanno calcolato la quantità di anidride carbonica assorbita dai "grandi mari" con oltre 90mila misurazioni fatte da nave mercantili equipaggiate con strumenti automatici.

Il risultato dello studio realizzato nell'arco di 10 anni nell'Atlantico del nord mostra che l'assorbimento di Co2 si è dimezzato tra il periodo che va da metà anni Novanta al 2000 e il 2005. Secondo gli esperti, il surriscaldamento climatico potrebbe peggiorare se gli oceani assimilano meno gas serra.

La scoperta, pubblicata sul "Journal of Geophysical Research", ha messo in allarme gli scienziati, i quali sostengono che ci sono motivi per credere che, col tempo, gli oceani potrebbero divenire saturi delle nostre emissioni.

 
25/08/2007 15:35
Il rischio cibo è anche per gli uccelli

Il cibo spazzature non fa male solo agli uomini. A soffire di colesterolo alto, obesità e difficoltà riproduttive sono anche gli uccelli "urbanizzati" che si cibano di patatine e avanzi di fast food gettati nelle pattumiere. Secondo uno studio presentato alla conferenza "Animali e società" di Sydney, gli uccelli di città soffrono degli stessi mali della società umana con cui convivono: sono grassi e si riproducono con minore successo rispetto ai "parenti" selvatici.
 
25/08/2007 15:33
Il cervello non si riposa mai

Altro che relax: anche quando ci si riposa e si chiudono gli occhi per non pensare a niente, il cervello continua a lavorare instancabile.

Una ricerca condotta in collaborazione tra Stati Uniti e Italia rivela che, anche in mancanza di stimoli esterni, il cervello mantiene spontaneamente reti neurali strutturate, simili a quelle osservate durante comportamenti attivi, come vedere, muoversi o ricordare.

I ricercatori ritengono che lo studio delle reti neurali permetterà in futuro di comprendere le alterazioni dovute a ictus, tumori o Alzheimer per pianificare una riabilitazione efficace.

 
06/08/2007 07:09
Clima: L'effetto serra aumenta il numero di uragani

Il numero crescente e la forza di uragani e tempeste tropicali che battono l'oceano Atlantico e' conseguenza del riscaldamento globale.A sostenerlo sono due scienziati del Centro nazionale statunitense per la ricerca atmosferica, Greg Holland e Peter Webster: "tra il 1995 e il 2005, il loro numero e' raddoppiato: quindici, di cui otto uragani e sette tempeste tropicali. E, nello stesso arco di tempo, la temperatura di superficie nel nord dell'Atlantico e' aumentata di 0.7 gradi".
 
23/07/2007 16:25
Siccità: migliora il Nord, crisi al Sud

Il pericolo siccità colpisce l'Italia.

Ma dopo l'emergenza primaverile al Nord il rischio è in parte rientrato, mentre al Sud l'allarme resta alto.

Secondo studi dell'Ibimet-Cnr di Firenze, il miglioramento al Settentrione è dovuto alle piogge di giugno che hanno ricaricato i 4 laghi, Maggiore, Como, Iseo e Garda, da cui dipende il Po.

Sprovvisto di vasti invasi, il Meridione continua a soffrire, in particolare la Puglia e la Basilicata.

 
18/05/2007 11:26
Isole Cayman, scompaiono i coralli

Nonostante alcune delle leggi più ferree al mondo per la protezione dell'ambiente, la barriera corallina delle isole Cayman, una delle più ricche al mondo di biodiversità, ha perso il 50% dei suoi coralli negli ultimi 10 anni.

La denuncia e' del Central Caribbean Marine Institute, che indica come principale colpevole il riscaldamento delle acque, unito al traffico marittimo: ogni anno 2 milioni di turisti visitano gli atolli che arrivano a bordo di 1,7 milioni di yacht. Proprio le ancore danneggiano ampie porzioni del reef, gia' molto indebolito dalla cosiddetta "white plague", l'effetto del riscaldamento dell'acqua che rende bianchi e uccide i coralli rossi. ''Se i coralli muoiono - sostiene Nancy Easterbrook, dell'istituto di ricerca - spariscono anche le alghe, e quindi i pesci.
 
26/04/2007 15:39
Ambiente, la pattumiera del futuro

In arrivo pattumiere intelligenti e macchine anti-chewingum.

Il primo è un raccoglitore domestico per rifiuti con due contenitori, che mediante una manopola vengono ridotti di volume del 70% garantendo un abbattimento dei costi di smaltimento. Un kit elimina-odori, poi, evita di dover portare i rifiuti gior-
nalmente nei cassonetti pubblici.

Userà un getto di vapore acqueo a 175 gradi, la macchina che, senza additivi
chimici, rimuoverà le gomme da masticare senza danneggiare le superfici.
 
26/04/2007 15:36
Piante di Tabacco contro l'ozono
L’Istituto Agrario di San Michele all’Adige (Tn) realizzerà uno studio per stimare le concentrazioni di ozono nell’aria in provincia di Trento utilizzando come ‘bioindicatori’ le piante di tabacco.

L’ozono è un inquinante dell’aria che, per la sua forte azione ossidante, è molto pericoloso per le sostanze biologiche; le piante sono i recettori più sensibili della sua azione tossica e reagiscono con sintomi molto variabili da specie a specie: ad esempio la cultivar americana di tabacco Bel-W3 è riconosciuta come particolarmente sensibile alla presenza dell’ozono e risponde già a concentrazioni molto basse dell’inquinante con una sintomatologia fogliare specifica e facilmente riconoscibile che consiste in macchie tondeggianti.

Uno studio per stimare le concentrazioni di ozono nell'aria utilizzando come 'bioindicatori' le piante di tabacco. Lo realizzera' l'Istituto agrario di San Michele all'Adige con l'Agenzia provinciale per la protezione dell'ambiente. L'istituto, che lavora nel campo del biomonitoraggio dell'aria analizzando licheni e pollini, istallera' 6 stazioni, ciascuna costituita da 6 piante di tabacco, per stimare i livelli d'ozono in differenti zone del Trentino.
 
24/04/2007 15:43
India: decollato satellite italiano
E' partito dalla base di lancio indiana Shriharikota, sulla costa orientale del Paese, il satellite italiano Agile. Raggiungerà un'altezza di 552 chilometri. Il primo contatto con il centro di controllo a circa 90 minuti dal lancio.

Il satellite Agile, sviluppato dall'Agenzia spaziale italiana, è equipaggiato con sofisticati strumenti per catturare i raggi gamma. In due anni di esplorazioni,consentirà di acquisire conoscenze sui buchi neri, stelle di neutroni, galassie attive.
 
23/04/2007 15:44
Il primo catalogo delle specie viventi

Sono più di un milione le specie viventi che popolano il nostro Pianeta. Dopo sei anni di lavoro, un gruppo di scienziati di tutto il mondo è giunto ad elencarne 1.009.000 tra piante, animali, batteri e virus, senza considerare le molte specie estinte.

Gli studiosi prevedono di completare il catalogo, il primo che elenca tutti gli organismi conosciuti presenti sulla Terra, entro il 2011. Per quella data contano di essere arrivati a registrare fino a 1,75 milioni di specie viventi.

Rane, salamandre e tritoni, balenottere e delfini, tonni rossi e pesci spada ma anche gatti selvatici, lepri, orsi bruni, mufloni e lontre. Oltre a numerose rarissime piante delle nostre isole. In Italia le specie a rischio di estinzione sono oltre 250. Complice il cambiamento climatico, soffre, e anche molto, la nostra biodiversità. E' l'allarme rilanciato oggi da Legambiente alla vigilia della Giornata della Terra.

 
11/03/2007 17:52
Il piccolo Buddha è scomparso di nuovo
Ram Bahadur Bamjon, il ragazzo nepalese di 16 anni, colui il quale è considerato la reincarnazione del Buddha (l'Illuminato), cioè del principe Siddharta Gautama, ha abbandonato il luogo nella foresta, a 150 chilometri da Katmandu, dove era in meditazione sotto un albero da quasi due mesi, dopo il suo ritrovamento, di cui abbiamo parlato quì ) in seguito ad una precedente sparizione.

La polizia locale riferisce che il ragazzo ha lasciato detto ai suoi fedeli di voler cercare un altro posto tra le foreste nel quale rifugiarsi e meditare.
 
03/03/2007 16:08
Dengue in Paraguay
Dengue: è la volta del Paraguay

La dengue, la malattia trasmessa all'uomo dalla puntura della zanzara aedes aegypti, la stessa che trasmette la febbre gialla e che costringe il paziente ad una quasi completa immobilità per giorni, e apparsa misteriosamente, come è nel suo "stile" anche in Paraguay.

Così dopo La Reunion e altre isole dell'Oceano Indiano, dopo Cuba e lo Sri Lanka, il virus fantasma è approdato nel Paraguay, la piccola repubblica sud americana stretta in una morsa dai grandi vicini come il Brasile ad est, l' Argentina a sud e la non piccola Bolivia, a nord.

Sembra che in Paraguay la febbre rompiossa abbia sinora causato la morte d'una decine di persone. Tra l'altro, l'uso indiscriminato d'insetticidi scaduti usati per combattere le malattie contagiose, pare abbia attaccato 15 mila persone, anche se le fonti mediche dicono dieci volte di più ma le tensioni sociali, come si sa, giustificano comunque la caotica situazione.

Difatti, secondo il capo del Paraguayan General Comptroller, Octavio Airaldi, nel 2005, il National Service for the Eradication of Malaria, (servizio nazionale per l'estirpazione della malaria) ha usato diecimila litri di Permetrina scaduta da due anni. Per questo, la stampa nazionale accusa apertamente il governo di aver sinora avuto una strategia inadeguata nell'affrontare la situazione.
 
12/02/2007 09:23
Effetto serra: Al Gore, "Mega concerti per il pianeta"
LONDRA - L'ex-vicepresidente americano, Al Gore, vorrebbe organizzare cinque mega-concerti in simultanea per sensibilizzare l'opinione pubblica e "salvare il pianeta dal cambiamento climatico''. Secondo il tabloid domenicale 'Sunday Express' ai concerti, previsti per il prossimo 7 luglio a Londra, Washington, Rio de Janeiro, Cape Town e Kyoto, parteciperanno i piu' grandi nomi del pop e del rock: gli U2, gli Oasis, i Radiohead, Robbie Williams, Kylie Minogue, Keane, Coldplay. (Agr)

fonte: www.corriere.it/

 
23/01/2007 18:19
A piedi all'Antartide, trovano busto di Lenin
SYDNEY - Quattro esploratori britannici e canadesi hanno affrontato sette settimane di venti furiosi e temperature sotto zero per diventare i primi a raggiungere a piedi il punto piu' remoto dell'Antartide . E vi hanno trovato ad accoglierli, con il suo sguardo severo, un busto di Vladimir Lenin, perfettamente conservato e senza alcun tratto ghiacciato, forse un ennesimo segno del riscaldamento globale.

Trascinando slitte di 120 chili, avevano viaggiato a piedi o su sci trainati da aquiloni per piu' di 1700 km, per raggiungere il 19 gennaio il Polo Sud dell'Inaccessibilita', 870 km a nordest del Polo Sud Geografico, 3.725 metri di altitudine, che fu raggiunto la prima volta nel 1958 da esploratori sovietici con veicoli a motore. "Quando mancavano sei chilometri alla nostra meta - raccontano gli esploratori nel loro sito Internet - abbiamo notato un punto nero all'orizzonte. Avvicinandoci ci e' apparsa la silhouette del busto. Non avrebbe dovuto essere visibile perché dopo 48 anni doveva essere ricoperto da un alto strato di neve". "Il busto, realizzato in materiale plastico, non presenta alcun tratto ghiacciato - hanno precisato gli esploratori -. Anzi. Sembra che stato messo qui appena ieri". "E' stato surreale - hanno commentato -.
Stanchi e stremati, dopo aver sciato per 25 ore senza sosta, siamo riusciti a stento a montare la tenda, con Lenin che ci guardava con sguardo inquisitore". La squadra, chiamata N2i e guidata dal canadese Paul Landry, comprende i britannici Rupert Longsdon, Rory Sweet e Henry Cookson. I tre britannici avevano vinto il Polar Challenge 2005, una gara competitiva di 563 km fino al Polo Nord, senza alcuna esperienza di spedizioni artiche. Hanno quindi ingaggiato Landry, un esploratore polare veterano che ha guidato numerose spedizioni artiche e antartiche, per guidarli fino all'ex base sovietica nel centro geografico del continente.
I primi a raggiungerlo erano stati infatti i sovietici il 14 dicembre 1958, che vi installarono una base di ricerca meteorologica, che opero' solo per qualche mese. L'ultima a visitare l'area, ma senza notare il busto di Lenin, era stata una squadra di sei francesi, che vi transitarono nel 1989-90 in una spedizione transantartica supportata da slitte trainate da cani. Il gruppo anglo-canadese ha impiegato 49 giorni per completare il viaggio, partendo dalla base scientifica russa Novolazarevskaya, sulla costa antartica a nord ovest del Polo dell'Inaccessibilita'.
Durante la traversata, i quattro hanno fatto colazione con cereali e acqua, con gli altri pasti a base di formaggio, salame, noci, frutta secca e cioccolata. Da bere cioccolata calda, té e caffé, preparati su un fornelletto a gas. Ora raggiungeranno in aereo un'altra base russa, la Vostok, per poi proseguire a bordo di un rompighiaccio alla volta di Citta' del Capo, dove sono attesi da familiari ed amici il 5 febbraio. (ANSA)

FONTE: newsyahoo

 
20/01/2007 17:06
Gli eventi estremi mettono in ginocchio l'economia

Le perdite totali del settore assicurativo a livello mondiale sono passate da una media di 4 miliardi/anno negli anni Ottanta, a 40 miliardi/anno negli anni Novanta. Nel 2005 si è avuto il picco, sfiorando quota 225 miliardi. I danni assicurati sono invece passati da 400 milioni/anno negli anni Ottanta a 83 miliardi nel 2005

Inverno torrido al sud e devastanti cicloni al nord, ma non è solo l'Europa ad essere colpita dagli effetti dei cambiamenti climatici in queste prime settimane del 2007. Anche gli Stati Uniti accusano il colpo degli effetti del riscaldamento globale e la neo presidentessa della Camera, Nancy Pelosi, ha appena creato una Commissione che lavorerà su iniziative tese a ridurre l'effetto serra.
Il tutto per la felicità di Al Gore: il suo film The Unconvinient Truth
non potrebbe essere più attuale, specialmente in Italia.

I cambiamenti climatici sono una realtà e da diverso tempo anche le maggiori compagnie assicurative internazionali diffondono dati e rapporti. Il settore finanziario infatti registra su scala globale danni crescenti dovuti ai fenomeni climatici estremi. Secondo Munich Re (Climate Change and Disaster Losses: Understanding and Attributing Trends and Projections, 2006) le perdite totali del settore assicurativo a livello mondiale sono passate da una media di 4 miliardi/anno negli anni Ottanta, a 40 miliardi/anno negli anni Novanta. Nel 2005 si è avuto il picco, sfiorando quota 225 miliardi. I danni assicurati sono invece passati da 400 milioni/anno negli anni Ottanta a 83 miliardi nel 2005.

Secondo la compagnia assicurativa Swiss Re (The effects of Climate Change: storm damage in Europe on the rise, 2006), le perdite dovute a tempeste invernali come quella causata dal ciclone Kyrill sono attualmente pari a 2,6 miliardi di euro in Europa. Tra 80 anni si potrà raggiungere quota 3,5 miliardi di euro. Questo metterà a dura prova la capacità delle assicurazioni di far fronte ai rischi dei cambiamenti climatici e la Società avverte che occorrerà studiare soluzioni concertate con altri soggetti del mondo economico e sociale.

«Quello a cui stiamo assistendo è un primo monito degli effetti del riscaldamento globale sul Pianeta - commenta Francesco Tedesco, responsabile della campagna Energia e Clima di Greenpeace -. Per fermare il riscaldamento globale bisogna che i Paesi industrializzati abbattano le proprie emissioni del 30 per cento al 2020 e di oltre il 60 per cento al 2050. L'iniziativa della Commissione Europea di proporre un obiettivo unilaterale di abbattimento del 20 per cento al 2020 è coraggioso, ma non sufficiente». Occorre fare di più: l'Italia è in colossale ritardo nel rispetto degli obblighi di Kyoto e delle rinnovabili, servono obiettivi vincolanti al 2020.

FONTE: villagioglobale.it
 
01/01/2007 00:17
Mit: vernice contro i virus

A base molecole che creano pungiglioni e distruggono batteri
ROMA, 30 DIC - Decorazioni con vernici a base di molecole che creano 'pungiglioni' su oggetti di uso comune potrebbero limitare la diffusione dei virus. E' l'idea messa a punto al Mit di Boston. Il gruppo di ricercatori ha lasciato che batteri comuni causa di infezioni si posassero su bicchieri dipinti con la particolare vernice, verificando che nel giro di un minuto i patogeni sono messi 'KO' con un'efficacia del 100%. La verniciatura si puo' effettuare con facilita' ed a basso costo.

fonte: notizie.alice.it/
 
29/12/2006 18:25
Alberto di Monaco:il futuro è ecologico
Apertura sul mondo, creatività e rispetto dell'ambiente. Sono questi i pilastri sui quali il Principe Alberto II di Monaco vuole costruire il futuro del suo Paese. Per questo fine, entro l'autunno del 2007, saranno presentati i progetti di tecnici e imprenditori per la nuova estensione sul mare del principato.

Se la nuova Monaco sarà un'isola, un arcipelago o penisola è da stabilire, ma la tutela ambientale sarà centrale.

televideo
 
26/12/2006 11:25
Nepal, ritrovato il "Piccolo Buddha"

Il "Piccolo Buddha", il giovane nepalese ritenuto dagli adoratori una reincarnazione del Siddharta Goutama, scomparso da nove mesi è stato ritrovato in una foresta del Paese.

Il 16enne Bahadur Bomjan era su un albero della foresta di Piluwa, nello stesso distretto in cui era stata visto l'ultima volta, nel marzo scorso, assumere la posizione del loto sotto un fico.

Secondo i suoi seguaci,il "piccolo Buddha" ha iniziato le sue meditazioni nel maggio 2005, senza né bere né mangiare.

FONTE: RAI. Televideo
 
17/11/2006 00:17
LA DERIVA DEGLI ICEBERG

SYDNEY, 16 NOV - Due iceberg si stanno avvicinando alla Nuova Zelanda dopo un viaggio di 13.500 km, e sono stati avvistati a meno di 100 km dalla costa.Gli elicotteri fanno la spola per portare scienziati e turisti a osservare le montagne di ghiaccio.Uno degli iceberg e' lungo circa 500 metri, largo 50 e alto 60, mente l'altro ha una cima alta 100 metri ed e' lungo circa 300.Si muovono ad una velocita' di circa 2 km/h e sono gia' alla distanza minima raggiunta da un iceberg in 75 anni.

FONTE: ANSA
 
14/11/2006 11:43
AMBIENTE,WWF:A RISCHIO 1/3 UCCELLI

Oltre un terzo delle specie di uccelli in Europa potrebbero scomparire se la temperatura media della terra aumenterà ancora di 1,2 gradi, aumento determinato soprattutto a causa dell'effetto serra. A lanciare l'allarme il Fondo mondiale per la natura (Wwf).

"Gli uccelli soffrono per il cambiamento climatico in tutte le regioni del globo. Gli scienziati hanno constatato una diminuzione fino al 90% di alcune popolazioni di volatili e, per taluni, una incapacità totale e senza precedenti di riprodursi", precisa il Wwf.
 
07/11/2006 11:22
SULLA XII CONFERENZA CLIMATICA DI NAIROBI
Dopo l' UNCCC (United nations climate conference change) dello scorso anno in Canada, è a Nairobi che ha preso il via ieri la XII Conferenza sui cambiamenti climatici (in contemporanea si svolge anche il secondo vertice della parti sul protocollo di Kyoto).

Le Nazioni Unite e oltre seimila delegati in rappresentanza di circa 189 Paesi del mondo, si sono riuniti nella capitale kenyota, per cercare di trovare delle soluzioni possibili che possano mitigare in qualche modo le conseguenze drammatiche attuali e future di un clima più che mai capriccioso.

Un nuovo mercato, quella della compravendita di emissioni inquinanti di carbonio impegna tutti i Paesi presenti a cercare il modo di abbassare la febbre del Pianeta causata dalla combustione di petrolio, carbone e gas.

Il sistema, contemplato dal Protocollo di Kyoto impone ai Paesi industrializzati, 35 più l'Unione europea, quote di emissioni di anidride carbonica sul mercato come strumenti finanziari.

Il riscaldamento della Terra innescato dai gas serra potrebbe arrivare ad un punto di non ritorno se non si adottano da subito interventi drastici, che comprendano pure le economie emergenti Cina, India e Brasile, a cui si chiede di usare tecnologie non inquinanti per il loro sviluppo.

La soglia critica è quella di 2 gradi in più della temperatura media mondiale rispetto all'epoca preindustriale.

Raggiungerla, significherebbe modificare tutta la circolazione generale, le grandi correnti oceaniche; s'innescherebbe lo straripamento delle acque, l'addio X sempre ad atolli da sogno, l'inevitabile immersione anche di coste nostrane, compresa la bella Venezia... rischiando in tal modo uno stravolgimento complessivo del pianeta.

Tuttavia, oggi, soprattutto per l'incapacità presente e passata di molti governi nel mondo e per la poca lungimiranza mostrata dalla maggior parte degli uomini, quella soglia si è avvicinata pericolosamente ed ora non è poi più così lontana: si parla di 20, 25 anni prima che le temperature globali tenderanno ad aumentare di 1,8 gradi.

Al momento, nonostante vi siano in atto le limitazioni sulle emissioni di anidride carbonica imposte dal Protocollo di Kyoto, siamo già arrivati ad un grado.

Il picco si è avuto lo scorso anno, con temperature record per il nostro Pianeta (media globale di 14,77°C). Difatti il 2005 è stato l'anno più caldo da quando, nel 1880, si è cominciato a tenere una registrazione dei dati.

Un dato, questo, che mette in dubbio comunque l'efficacia dello stesso trattato.

Nei prossimi 10 giorni i governi dovranno fissare gli obiettivi per maggiori tagli alle emissioni dei gas serra, creare fondi per l'adattamento ai cambiamenti climatici e ridurre la dipendenza dai combustibili fossili.

Che sia questa la volta buona?

Intanto, come per ripicca, il riscaldamento globale si rivolta proprio contro l'Australia , la quale aveva dichiarato di non voler ratificare il Protocollo di Kyoto per non danneggiare il proprio sistema industriale, al pari degli Stati Uniti, responsabili di un terzo delle emissioni di CO2. Sembra, difatti, che nel quinto Continente, scoperto nel 1770 da James Cook, sia in atto la più grave siccità degli ultimi 100 anni.

Riporto da amisnet.org: "Gli agricoltori sono disperati e le piogge in alcune regioni non si vedono da circa sei anni. Le conseguenze, specie per le zone rurali sono pesanti: campagne ridotte a deserti e agricoltori disperati e prezzi dei generi alimentari saliti alle stelle".

Da qualche settimana il governo australiano ha messo in moto delle ristrezioni riguardanti l'utilizzo dell'acqua: innaffiare i giardini è possibile solo nei giorni prescelti. Le case con i numeri civici pari innaffiano nei giorni pari e quelle dispari nei giorni dispari.

Tuttavia, per gli australiani, dopo il non confortante avvistamento di centinaia di iceberg alla deriva (di cui ha parlato il nostro ecoalfabeta) è in agguato una minaccia non meno preoccupante. La mancanza d'acqua e di risorse rende più attivi i serpenti velenosi, spingendoli a cercare cibo perfino nei centri urbani.

Proprio qualche giorno fa il premier australiano John Howard ha proposto un pacchetto di 300 milioni di euro da investire per produrre energia pulita e rinnovabile. Ha precisato che i progetti prevedono partnership fra le compagnie private e governi statali, ma ha anche ricordato come l'Australia sia "il primo esportatore di carbone" e che e' quindi nel proprio interesse trovare le giuste maniere per impiegare questo combustibile con emissioni piu' basse.
Insomma, l'effetto serra con le sue alte temperature, è causa del consistente aumento dell'evaporazione dal suolo dai corsi d'acqua e dalla vegetazione, provocando, in tal modo, la grave siccità che ha colpito l' Australia.
 
25/10/2006 16:53
Ambiente: le risorse delle Terra si sprecano. L'allarme del WWF

Per gentile concessione HELP CONSUMATORI]

Un solo pianeta non basta più. La presenza dell'uomo, con gli irrazionali consumi di acqua, risorse forestali e animali, sta velocemente producendo il degrado degli ecosistemi naturali. Il rapporto WWF "Living Planet Report 2006", lanciato oggi a Pechino, parla chiaro: con questi ritmi, entro il 2050 sarà raggiunto un andamento di consumo pari a due volte le capacità della Terra.

"Siamo in un debito ecologico - ha dichiarato Gianfranco Bologna, direttore scientifico del WWF Italia - estremamente preoccupante. Consumiamo le risorse più velocemente di quanto la Terra sia capace di rigenerarle e di quanto la Terra sia capace di "metabolizzare" i nostri scarti. E questo porta a conseguenze estreme ed anche molto imprevedibili. E' tempo di assumere scelte radicali per quanto riguarda il mutamento dei nostri modelli di produzione e consumo. Siamo tutti consapevoli che i cambiamenti necessari per ridurre il nostro impatto sui sistemi naturali non saranno facili ma si basano su straordinarie qualità umane: la capacità di innovazione, la capacità di adattamento, la capacità di reagire alle sfide. E' da come impostiamo oggi la costruzione delle città, da come affrontiamo la pianificazione energetica, da come costruiamo le nostre abitazioni, da come tuteliamo e ripristiniamo la biodiversità, che dipenderà il nostro futuro".

Questi i parametri adottati nello studio del WWF: il primo indicatore è l'Indice del Pianeta Vivente (Living Planet Index), basato sui trend di oltre 3.600 distinte popolazioni di 1300 specie di vertebrati in tutto il mondo. Negli oltre trent'anni presi in considerazione, le specie terrestri si sono ridotte del 31%, quelle di acqua dolce del 28% e quelle marine del 27%. Il secondo indice è l'Impronta Ecologica, che considera la domanda in termini di consumo di risorse naturali da parte dell'umanità. L'impatto dell'uomo sull'ambiente è più che triplicato nel periodo tra il 1961 e il 2003. La nostra impronta ha già superato nel 2003 del 25% la capacità bioproduttiva dei sistemi naturali da noi utilizzati per il nostro sostentamento. Nel rapporto del 2004 (basato sui dati del 2001) era del 21%. In particolare, l'Impronta relativa alla CO2, derivante dall'uso di combustibili.
 
01/10/2006 17:32
Individuati i resti dell'aereo brasiliano precipitato in Amazzonia
Nessun segno di vita. È quanto hanno potuto constatare le squadre di soccorso che si sono calate sul luogo dello schianto del Boeing 737 della compagnia aerea brasiliana Gol. Il velivolo con a bordo 155 persone, partito da Manaus e diretto a Brasilia, è precipitato dopo aver urtato un jet da tursimo nella regione del Mato Grosso in piena foresta amazzonica.

"Sarà una complessa operazione logistica per estrarre i corpi - ha spiegato il brigadiere capo Jose Carlos Pereira dell'autorità aeroportuale -. La foresta è molto densa. Stiamo preparando elicotteri e l'aviazione sta allestendo una base a Caximbo, dove c'è la pista più vicina".

Il boeing della Gol era entrato in funzione poco meno di venti giorni fa. Secondo quanto comunicato dalla compagnia, che ha allestito un'unità di sostegno psicologico alle famiglie, il pilota aveva un'esperienza di 15.000 ore di volo.

FONTE: EuroNews
 
27/08/2006 23:36
SULLA VICENDA L'OMBRA DELLE POSSIBILI SANZIONI PER IL NUCLEARE

Continua in queste ore sui media di Teheran e Bucarest la 'guerra delle piattaforme' che ha scatenato accuse reciproche di pirateria marittima e una grave crisi politica fra Repubblica Islamica e Romania, nonostante la telefonata di ieri tra il presidente iraniano, Mahmoud Ahmadinejad, e l'omologo rumeno Traian Basescu.
Due diplomatici rumeni sono giunti questa mattina a Teheran, per esaminare la situazione. La crisi e' scoppiata due giorni fa, quando un gruppo di Pasdaran iraniani ha preso d'assalto una piattaforma petrolifera al largo dell'isola di Kish, nelle acque territoriali iraniane nel Golfo Persico. La piattaforma Orizont, di proprietà della società rumena Grup Servici Petroliere (Gps), è stata occupata dai militari iraniani, che hanno trattenuto per diverse ore anche i 27 lavoratori ( 20 rumeni e 7 indiani) presenti al momento dell'assalto. L'Orizont era stata presa in affitto dalla società petrolifera privata iraniana Kish Oriental, che a sua volta lo aveva subaffittato alla statale Petroiran. Da qualche tempo la vicenda di questa piattaforma e di una seconda struttura, la Fortuna, erano finite in tribunale. La crisi aveva spinto i proprietari rumeni 8 giorni prima dell'assalto all'Orizont a rimorchiare l'altra piattaforma fino alle acque territoriali degli Emirati Arabi Uniti. ''Il nostro intervento è divenuto indispensabile, per evitare che anche l'Orizont fosse portata via'', ha dichiarato un portavoce dell'ente petrolifero iraniano, che accusa i rumeni e i loro complici arabi di ''pirateria''.

''Da tempo avevamo annunciato di voler riprendere le nostre due piattaforme, dal momento che nelle condizioni attuali non era più possibile collaborare con gli iraniani'', ha dichiarato all'AKI ADNKRONOS INTERNATIONAL, Radu Petrescu, portavoce della società rumena. ''Non era più chiaro chi fossero i locatori delle due piattaforme, e quando abbiamo chiesto ai nostri interlocutori di fare chiarezza, abbiamo ricevuto come risposta minacce di sequestro'', aggiunge Petrescu. Secondo il sito informativo iraniano Peyknet ''le disgrazie dei rumeni sono iniziate quando hanno rifiutato di pagare una tangente a Sirus Naseri, principale azionista di Kish Oriental''.

Naseri, un discusso uomo d'affari iraniano che ai tempi dell'ex presidente Mohammad Khatami era uno dei principali negoziatori nucleari, da tempo vive all'estero, in quanto accusato di malversazione di fondi pubblici e falso in bilancio. ''I miliziani iraniani - continua il portavoce del Grup Servici Petroliere - non sono intervenuti come affermano gli iraniani per consegnarci una comunicazione del tribunale''. ''Se fosse stato cosi- aggiunge- non c'era bisogno di sparare sulla piattaforma e sul personale presente per ben 37 minuti, prima di salire a bordo''.
Sulla guerra delle piattaforme, qualcuno intravede l'ombra della vicenda nucleare. Sembra infatti che la società austriaca Omv, proprietaria del 51 per cento delle azioni del Grup Servici Petroliere, avrebbe chiesto alla consociata rumena di interrompere i rapporti commerciali con la Repubblica Islamica, in vista della scadenza del 31 agosto, data fissata dal Consiglio di Sicurezza per sospendere l'arricchimento dell'uranio. Scaduto l'ultimatum del 31 agosto, e vista la risposta negativa della Repubblica Islamica di sospendere i suoi programmi nucleari, molti temono le eventuali sanzioni economiche contro il governo di Teheran, e tentano di correre ai ripari, prima che sia troppo tardi.

FONTE: www.adnki.com/
 
21/08/2006 11:58
Un milione di pellegrini a Baghdad

BAGHDAD, 21 AGO- Piu' di un milione di pellegrini sono arrivati a Baghdad per celebrare l'anniversario della morte del settimo imam sciita, Mousa al Khadim. Lo rende noto l'esercito americano. Quest'anno la commemorazione non e' stata funestata dalle violenze dello scorso anno: 20 persone uccise e 300 feriti e' il bilancio di ieri rispetto alla strage di un anno fa con mille morti. 'C'e' stato un numero relativamente basso di violenze', scrive nel comunicato l'esercito Usa.

FONTE: ANSA
 
15/08/2006 14:58
GIAPPONE: Migliaia di tonnellate di greggio fuoriuscite da petroliera si riversano nell' oceano indiano
Alcune migliaia di tonnellate di greggio si sono riversate nell'oceano Indiano per una collisione fra una petroliera giapponese e un mercantile di Singapore. La notizia è stata diffusa a Tokyo dalla compagnia proprietaria della petroliera, la 'Mitsui OSK Lines', esprimendo il timore che si tratti del più grave incidente del genere a una nave giapponese.

L'incidente, secondo la compagnia, è avvenuto ieri alle 13 locali ora locale, le 8 in Italia, a circa 300 chilometri a ovest dell'arcipelago indiano delle Nicobare. La collisione è avvenuta mentre la petroliera 'Bright Artemis' stava tentando di soccorrere il cargo 'Amar' in preda a un incendio. Non si segnalano danni alle persone.

Si teme che la 'Bright Artemis', proveniente dal Golfo e diretta in Giappone con 250mila tonnellate di petrolio, abbia perso fino a 4mila 500 tonnellate di greggio a causa dell'incidente. La perdita e' stata comunque bloccata e non c'è rischio che altro petrolio si riversi in mare.

FONTE: RaiNews24
 
12/08/2006 15:22
Forza Onu entro 7-10 giorni

Roma, 12 ago. - Raggiunto nella notte l'accordo sulla risoluzione 1701 al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Votato all'unanimità, il testo chiede "una totale cessazione delle ostilità", da realizzarsi al più presto, e prevede, dopo lo stop alle armi, il dispiegamento congiunto dell'esercito libanese e dell'Unifil (la forza di interposizione dell'Onu) nel sud del Libano. Mentre chiede al governo israeliano di ritirare tutte le sue forze dall'area, parallelamente all'arrivo del contingente internazionale (composto al massimo da 15mila uomini).

Il testo - che tra l'altro estende il mandato della missione Unifil al 31 agosto 2007 - prevede, inoltre, l'''esclusione di vendite e forniture di armi e materiale connesso al Libano'' senza l'autorizzazione del governo locale.

Intanto fonti americane a Washington avrebbero dichiarato che Francia e Stati Uniti prevedono che la forza Onu potrà raggiungere il sud del Paese non prima di 10 giorni dall'annuncio della cessazione delle ostilità. Secondo l'inviato speciale delle Nazioni Unite per il processo di pace in Medio Oriente Alvaro de Soto, l'Onu si aspetta che Israele inizi a ridurre le operazioni militari nel sud del Libano entro un paio di giorni. Il dispiegamento della forza Unifil potenziata potrà essere possibile tra un settimana, massimo 10 giorni.

E' prevista oggi al Palazzo di Vetro una riunione dei rappresentanti dei Paesi disponibili a contribuire a tale contingente.

Da sottolineare, però, che la risoluzione lascia in sospeso alcune delle richieste inoltrate tanto da Israele quanto dal governo libanese. Il quotidiano israeliano Haaretz sottolinea tre aspetti che rimangono in attesa di futura definizione: la questione dei prigionieri libanesi in mano a Israele, le fattorie di Shebaa e il rilascio dei due soldati israeliani catturati da Hezbollah il 12 luglio. Quest'ultimo punto, in realtà, è contenuto nella risoluzione ma non è vincolato alla fine delle ostilità. Il testo dell'Onu richiede infatti un ''immediato rilascio'' dei due militari ma non include l'attuazione di questa richiesta nella lista dei passi considerati necessari per un definitivo cessate il fuoco. Sull'attribuzione delle fattorie di Shebaa, richiesta che il governo libanese ha ripetutamente presentato come condizione vincolante all'accettazione di una cessazione delle ostilità, la risoluzione rimanda la discussione a ulteriori passaggi futuri. Nel testo infine si fa menzione del rilascio dei prigionieri libanesi detenuti in Israele ma sono in termini di ''incoraggiamento degli sforzi che mirano a regolare con urgenza la questione dei libanesi detenuti in Israele''. Il segretario generale dell'Onu, Kofi Annan, ha 30 giorni di tempo per presentare nuove proposte al Consiglio di sicurezza che riguardino anche le questioni in sospeso delle fattorie di Shebaa e del rilascio dei prigionieri libanesi.

Il vicepremier israeliano Shimon Peres ha salutato con favore l'approvazione della risoluzione, definendola un successo di Israele. ''Senza la pressione militare - ha dichiarato Peres - non avremmo raggiunto una conclusione diplomatica e senza una conclusione diplomatica la pressione militare sarebbe stata inutile''.

Intanto, l'approvazione del testo viene salutato con favore dalla comunità internazionale. Apprezzamenti in questo senso giungono da Pechino e Tokyo. Secondo Mosca, la risoluzione, si legge nel comunicato del ministero degli Esteri, segna ''un passo importante nella fine di questa pericolosissima crisi. Ci aspettiamo che tutte le parti si attengano strettamente alla decisione del Consiglio di sicurezza dell'Onu''.

Mentre l'alto rappresentate per la Politica estera europea Javier Solana, pur apprezzando il raggiungimento dell'accordo, non manca di sottolineare il ritardo con il quale è stato trovato. ''C'è voluto forse troppo tempo - ha detto Solana, dopo aver incontrato a Beirut il premier libanese Fouad Siniora ed altri leader del governo del Paese dei Cedri - ma ora la risoluzione è stata approvata all'unanimità dal Consiglio di Sicurezza dell'Onu''. ''Spero che, una volta accettata la risoluzione dai governi di entrambi i Paesi, sarà attuato il cessate il fuoco'', ha aggiunto Solana.

Il premier britannico Tony Blair lancia un appello a Israele e Hezbollah perché cessino ''immediatemente'' i combattimenti. Con un comunicato scritto dalle Barbados, Blair sottolinea che ''continueranno a esserci delle difficoltà fino a quando non sarà chiaro che la combinazione delle forze libanesi e di quelle multinazionali dell'Onu possa essere effettivamente dispiegata per riportare il controllo del sud del Libano sotto il governo libanese''.

Nonostante Tel Aviv e Beirut si siano impegnate a rispettare la risoluzione, continuano infatti le operazioni militari in attesa del via libera ufficiale dei due governi. La risoluzione verrà sottoposta al parere del governo israeliano nella riunione di domenica mattina. E il cessate il fuoco potrebbe entrare in vigore, secondo fonti del governo israeliano citate dal quotidiano Ynet, proprio tra domani e lunedì. Le stesse fonti dichiarano che, in accordo con la risoluzione, in caso di nuovo attacco da parte di Hezbollah, Israele si riserverà il diritto di rispondere.

Anche da parte libanese si attende a breve l'ok al testo. Il ministro delle Telecomunicazioni di Beirut, Marwan Hamadeh, ha dichiarato che il governo - che si riunirà nel pomeriggio - sembra intenzionato ad approvare la risoluzione.

FONTE: Adnkronos/Ign
 
12/08/2006 15:19
Tifone Samoai, 144 morti e 200 dispersi
Il più potente tifone che si sia abbattuto in Cina negli ultimi 50 anni. Le vittime, fra cui 8 bambini, avevano trovato rifugio in case case che sono crollate sopra di loro a causa dell'uragano

Centoquarantaquattro morti, circa 200 dispersi e 54mila case distrutte: ha confermato i peggiori pronostici, purtroppo, il più potente tifone che si sia abbattuto in Cina negli ultimi 50 anni. Le vittime, fra cui 8 bambini, avevano trovato rifugio in case case che sono crollate sopra di loro a causa della forza distruttiva dell'uragano che ieri ha flagellato la zona di Cangnan, nella provincia orientale cinese di Zhejiang, e la vicina provincia di Fujian.

«Non ho mai visto un tifone così potente in questi anni. L'ultima volta ne arrivò uno molto forte che fece straripare una diga causando molti morti», ha dichiarato un'anziana superstite della zona di Cangnan, dove si sono verificati dei blackout a causa delle frane che hanno abbattuto i piloni dell'elettricità. Ieri la polizia aveva evacuato più di un milione di persone dalle due aree, mettendole al riparo soprattutto negli edifici scolastici e nelle fabbriche.

FONTE: La stampa web

 
11/08/2006 22:27
La San Marco in partenza per il Libano

Prodi-Blair: "Cessate il fuoco subito"

ROMA - Intenso lavoro di relazioni internazionali per il presidente del consiglio Romano Prodi e il ministro degli esteri Massimo D'Alema. Oggi il premier ha avuto una serie di conversazioni telefoniche sulla crisi tra Israele e Libano con il primo ministro libanese Siniora, il presidente egiziano Mubarak, il re di Giordania Abdallah ed il segretario generale della Lega Araba Amr Mussa, annunciando l'arrivo di nuovi aiuti umanitari dall'Italia per il popolo libanese, un impegno "fermo" per la cessazione delle ostilità, sottolineando come solo un largo coinvolgimento di tutti gli attori mediorientali possa spezzare la spirale di violenza che soffoca il Libano.

In serata la telefonata con il premier britannico Tony Blair: insieme i due, riferisce Palazzo Chigi, "hanno concordato sulla necessità imperativa e prioritaria" di arrivare quanto prima ad un cessate il fuoco anche alla luce della sempre più precaria situazione umanitaria. Entrambi hanno convenuto di tenersi in stretto contatto nelle prossime ore.

Lunedì, il titolare della Farnesina sarà a Beirut per cercare di dare una nuova spinta alle ragioni della diplomazia e riprendere il filo del dialogo avviato nelle scorse settimane, con una fitta serie di contatti ed incontri, con la conferenza di Roma sul Libano e con la visita a Gerusalemme.

Secondo il comunicato ufficiale di Palazzo Chigi, Prodi ha ribadito la "profonda preoccupazione" di Roma per l'evolversi della crisi ma, in un momento in cui la diplomazia internazionale arranca al Palazzo di Vetro, ha lasciato aperto uno spiraglio di speranza. Pur ammettendo, con rammarico, che - nonostante per arrivare ad una tregua si stia "facendo tutto il possibile" - "non siamo più vicini a raggiungerla" e "non c'è in questo momento un grande margine di mediazione". E' importante che "l'Italia tenga un'attenzione, una presenza, una disponibilità non solo umanitaria ma di pacificazione attiva", ha detto, garantendo l'impegno del paese a favore della ricostruzione del Libano.

La Protezione civile infatti, d'intesa con il ministero degli Esteri, ha predisposto l'invio della nave della Marina Militare San Marco che è pronta, non appena le condizioni di sicurezza lo consentiranno, a trasportare a Beirut materiale sanitario, razioni alimentari, gruppi elettrogeni, tende ed autoambulanze forniti, tra gli altri, anche dalle Nazioni unite e da diverse regioni italiane.

Parlando col premier libanese Siniora, il presidente del consiglio ha espresso "vivo apprezzamento per la disponibilità del governo libanese a dispiegare 15.000 Uomini nel sud del paese, un gesto importante e significativo che potrebbe facilitare un accordo sulla risoluzione oggetto di negoziato al consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite", sottolineando come "la grave situazione in libano non deve far passare in secondo piano il problema palestinese" aggiungendo che la prossima assemblea generale delle Nazioni Unite di settembre a New York "potrebbe diventare un'occasione propizia anche per un rilancio del processo di pace israelo-palestinese".

FONTE: www.repubblica.it (10 agosto 2006)
 
10/08/2006 00:23
Terrorismo: GB; Heathrow, cancellazioni e ritardi anche domani
LONDRA - Sono previste anche per domani cancellazioni di voli all'aeroporto londinese di Heathrow. Lo ha annunciato la British Aviation Authority (Bba) dopo che oggi le autorità britanniche hanno sventato un attacco terroristico. L'autorità che gestisce gli aeroporti britannici ha avvertito i passeggeri in partenza domani e nel fine settimana di "prepararsi a eventuali disagi dovuti a ritardi e inevitabili cancellazioni".

La BAA ha inoltre ricordato che i passeggeri il cui volo sarà annullato non potranno restare all'aeroporto ma dovranno fare ritorno a casa o in albergo. A coloro che, invece, riusciranno a partire l'autorità ha ricordato il divieto di portare a bordo dell'aereo qualsiasi bagaglio a mano, eccetto una busta di plastica trasparente contenente lo stretto necessario.

I voli cancellati oggi all'aeroporto di Heathrow sono stati in tutto 611, di cui 309 in partenza dallo scalo londinese e 302 in arrivo. Tra arrivi e partenze, a Heathrow transitano circa 1.250 voli e 190mila passeggeri al giorno.

FONTE SDA-ATS
 
04/08/2006 16:16
AMBIENTE: EFFETTO SERRA, SUCCESSO INIZIATIVA CLINTON
Una ventina tra le maggiori citta' del mondo hanno annunciato di avere aderito ad una iniziativa presa dall'ex presidente americano Bill Clinton per arginare l'effetto serra. Secondo il Washington Post, che all'iniziativa dedica un lungo articolo, tra le citta' che si sono impegnate a diminuire l'inquinamento per rallentare il riscaldamento del pianeta ci sono metropoli americane come New York, Los Angeles, Chicago e Filadelfia; ma anche Citta' del Messico, Londra, il Cairo e New Delhi, tra le piu' popolate della terra. Intervenendo a Los Angeles, in California, insieme al sindaco della citta' Antonio Villaraigosa, in presenza del premier britannico Tony Blair e di rappresentanti di citta' come Londra e San Francisco, Clinton ha spiegato che ''le sorti del pianeta che i nostri figli e i nostri nipoti erediteranno e' nelle nostre mani, ed e' nostra responsabilita' fare qualcosa per risolvere la crisi''. I primi risultati dell'iniziativa di Clinton emergono pochi giorni dopo un accordo, sempre in California e sempre in tema di ambiente, tra il Golden State e la Gran Bretagna, stipulato dal governatore Arnold Schwarzenegger e proprio dal premier Blair, con l'obiettivo di frenare le emissioni di anidride carbonica e di condividere le nuove tecnologie 'pulite'. Le due iniziative acquistano un particolare rilievo negli Stati Uniti, il cui presidente, George W. Bush, e' accusato da sempre di avere scarsissima sensibilita' per l'ambiente e di avere fatto molto poco in proposito. Non solo Washington non intende ratificare il protocollo di Kyoto sull'effetto serra (ma il 'no' di Capitol Hill era gia' noto ai tempi di Clinton, presidente fino al gennaio 2001), ma Bush ha preso, durante la sua presidenza, una serie di iniziative che i suoi nemici hanno definito pro-inquinamento, per non penalizzare le industrie energetiche e manifatturiere. La Casa Bianca punta a potenziare una serie di energie alternative al petrolio (come l'idrogeno o il bio-alcool), oltre a voler diminuire l'importazione di greggio dal Medio Oriente o dal Venezuela, un paese non proprio amico degli Usa. Ma nessuno ha mai sentito il presidente parlare di risparmi energetici, che spesso vengono considerati sinonimo di minore qualita' della vita. E' vero che la nozione di risparmi e' difficile da capire negli Usa, dove vige quasi sempre il principio 'se pago ho diritto di consumare quanto voglio'. La Casa Bianca (e parte del Congresso) mira in realta' ad una serie di alternative, senza toccare i consumi: si parla di nuove trivellazioni petrolifere nel Golfo del Messico (se ne discute in Parlamento proprio in queste ore), e molti ecologisti temono che Bush sia pronto a nuove iniziative in Alaska, Stato ricco di petrolio, ma protetto con leggi particolari contro l'inquinamento.

FONTE: / ANSA
 
27/07/2006 14:44
Monito della Rice a Iran e Siria

Segretario Stato Usa, non ostacolate tregua Israele-Libano

DOHA, 27 LUG - Il segretario di Stato Usa Condoleezza Rice ha ammonito Siria e Iran a non ostacolare i tentativi di tregua tra Israele e Libano. Il capo della diplomazia americana, in viaggio verso la Malesia dove incontrera' alcuni ministri asiatici, ha sottolineato che Siria e Iran rischiano un maggior isolamento se tentano di far naufragare i tentativi guidati dagli Usa di arrivare ad un cessate il fuoco, definito dalla Rice, 'necessario'.

FONTE: (ANSA)
 
20/07/2006 18:01
SENTENZA MATERAZZI - ZIDANE
''Due giornate a Materazzi contro le tre a Zidane e' una squalifica che non ha senso, assolutamente sproporzionata''. L'ex nazionale Sandro Mazzola commenta cosi' all'ADNKRONOS le squalifiche di due giornate a Marco Materazzi e di tre a Zinedine Zidane inflitte dalla Fifa dopo l'episodio avvenuto durante la finale dei Mondiali. Zidane ha colpito Materazzi con una testata ed e' stato espulso dalla partita, ma la Fifa ha voluto sanzionare anche la provocazione del giocatore italiano.

ADN KRONOS
 
14/07/2006 17:40
Olmert, Hezbollah deve disarmare
Israele non fermera' le sue operazioni militare in Libano fino all'attuatazione della risoluzione 1559 del Consiglio di sicurezza dell'Onu. La risoluzione chiede il disarmo delle milizie Hezbollah e il dispiegamento dell'esercito libanese nel sud del Paese. Lo ha detto il premier israeliano Olmert al segretario generale dell'Onu Kofi Annan - riferisce il sito online del quotidiano Haaretz. Annan aveva informato Olmert dell'invio di una missione diplomatica dell'Onu nella regione.
 
12/07/2006 15:30
Bombay: attacchi da grande potenza

La Polizia ricerca due uomini sospettati di esplosioni- BOMBAY, 12 LUG- Dietro l'operazione terroristica a Bombay cosi' 'ben coordinata e ben preparata' c'e' una 'importante potenza'.Cosi' il capo delle indagini. Il quotidiano Indian Express, citando responsabili coperti da anonimato, ha detto che la polizia sta ricercando due uomini sospettati di aver collocato degli ordigni in uno dei treni della stazione di Borivili. Secondo il giornale, la polizia ha fatto un identikit di un giovane che e' salito e poi sceso precipitosamente dal treno.

(ANSA)
 
11/07/2006 17:40
ATTENTATO A MUMBAY
MUMBAI, India (Reuters) - Una serie di esplosioni hanno colpito almeno sette treni pieni di pendolari nell'ora di punta a Mumbai -- un tempo chiamata Bombay--, capitale finanziaria dell'India, provocando la morte di oltre 100 persone.
Lo ha riferito la polizia.

In precedenza la tv aveva parlato di 40 vittime.

"Le esplosioni sono avvenute quando i treni erano più affollati", ha detto D . K. Shankaran, segretario di stato del Maharashtra, di cui Mumbai è la capitaleLe esplosioni sono avvenute solo alcune ore dopo l'uccisione di sette persone - sei delle quali turisti - da parte di un presunto commando di militanti islamici, in una serie di attacchi a Srinagar, la più importante città del Kashmir.
La regione del Kashmir è divisa tra India e Pakistan dal 1947, quando i due paesi divennero indipendenti. Entrambi ne hanno sempre reclamato l'intero territorio.
Mumbai, metropoli di 17 milioni di abitanti, è stata colpita nell'ultimo decennio da una serie di attentati esplosivi.
 
11/07/2006 01:55
Aviaria: Fao, continua ad espandersi in Africa
'In Africa l'aviaria continua ad espandersi e rimarra' una minaccia ancora per anni, rischiando di diventare endemica in diversi Paesi'. Lo ha detto oggi a Ginevra David Harcharik della Fao sottolineando le difficolta' incontrate nell'attuazione di misure di vigilanza come l'abbattimento dei polli; mentre un'altra difficolta' e' rappresentata dal commercio illegale di carne avicola. Secondo gli ultimi dati sono 229 le persone che hanno contratto il virus e di esse 131 sono morte.

http://www.basilicatanet.it/news/
 
02/07/2006 15:30
REVOCA DEGLI ARRESTI A VITTORIO EMANUELE
La notizia, paradossalmente, rimbalza da Potenza: la Procura di Como ha chiesto e ottenuto la revoca della misura cautelare a carico di Vittorio Emanuele di Savoia, Roberto Salmoiraghi, Ugo Bonazza e Giuseppe Rizzani nel filone d?indagine sulla presunta associazione a delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione. Il primo cittadino di Campione d?Italia, così come il principe erede al trono, restano comunque agli arresti domiciliari perché a loro carico vi è anche l?accusa di concorso in corruzione aggravata, sulla quale la magistratura lariana sarà comunque chiamata a pronunciarsi entro poche settimane, avendo il Tribunale del Riesame sentenziato l?incompetenza territoriale di Potenza sul capo d?imputazione.
Il gip di Como, da quanto emerso, avrebbe confermato i «gravi indizi» a carico degli indagati, ma ha comunque sottolineato la mancanza delle esigenze cautelari.
Dal canto suo l?avvocato Massimo Dinoia, difensore di Salmoiraghi, ha già annunciato che, al momento opportuno, chiederà la revoca dei domiciliari per il primo cittadino dell?enclave lariana (da venerdì sera tornato nella casa di famiglia, a Legnano) e la sua remissione in libertà.
Nel frattempo contro la magistratura di Potenza si scaglia il senatore calabrese di Forza italia Giancarlo Pittelli, che ha presentato un?interrogazione al ministro della Giustizia il quale, nel frattempo, ha deciso l?invio degli ispettori in Basilicata, che saranno al lavoro da martedì.

FONTE: CORRIERE DI COMO
 
02/07/2006 15:26
Shuttle, lancio rimandato: questa sera il decollo
E' la seconda missione dopo la tragedia del Columbia del febbraio 2003

La Nasa cancella il volo del Discovery all’ultimo minuto a causa del maltempo. Partenza prevista per oggi pomeriggio alle 15:26 (ora della Florida, le 21.26 in Italia)

Cape Canaveral, 2 lug. - (Ign) - Il maltempo non dà tregua ai voli nello spazio. Ieri notte la Nasa, agenzia spaziale americana, è stata costretta a rimandare il lancio del Discovery a causa di una perturbazione sopra la Florida. Le previsioni meteo prevedono tempo favorevole per questa domenica. Il lancio dovrebbe dunque essere effettuato alle 15.26 di oggi, le 21.26 in Italia.

Già nel pomeriggio di ieri, era stato fermato il conto alla rovescia per problemi relativi ad un radiatore, collegato al propulsore che fa funzionare la navetta in orbita.

La missione del Discovery, che durerà 12 giorni, è molto importante perché tesa alla verifica di alcune modifiche apportate al velivolo. Una volta effettuato l’attracco alla ISS, infatti, gli astronauti dovranno sperimentare procedure inedite di sicurezza. Inoltre, se il Discovery dovesse subire danni irreparabili, l’equipaggio rimarrebbe sulla stazione spaziale e il velivolo rientrerebbe da solo. La missione ha anche lo scopo di trasportare sulla Iss il nuovo membro dell’equipaggio, il tedeco Thomas Reiter.

FONTE: http://www.adnkronos.com
 
02/07/2006 15:23
Israele, continueremo a colpire
Ministro dell'Interno dopo attacco a ufficio di Haniyeh (ANSA) -

GERUSALEMME, 2 LUG - Israele continuera' a colpire Hamas finche il soldato rapito non verra' liberato: lo ha detto il ministro dell'Interno Roni Bar-On. 'Abbiamo colpito Hamas e continueremo a colpire tutte le istituzioni legate ad Hamas', ha detto il ministro alla radio nazionale solo poche ore dopo un raid aereo contro l'ufficio del primo ministro palestinese Ismail Haniyeh a Gaza. Arrivato sul luogo del bombardamento Haniyeh ha giudicato il raid 'un attentato contro un simbolo palestinese'.
 
16/06/2006 01:12
Vittorio Emanuele Savoia: le accuse
POTENZA, 16 GIU - Un 'mercato' di nulla osta per videogiochi d'azzardo e il reclutamento di ragazze per i casino': sono le accuse per Vittorio Emanuele. Nella vicenda, gli investigatori avrebbero scoperto legami tra il principe di Savoia ed esponenti della criminalita' organizzata siciliana. Il 'reclutamento' di giovani squillo sarebbe stato indirizzato principalmente ai clienti del casino' di Campione d'Italia (Como).

FONTE: ANSA
 
16/05/2006 00:18
ERUZIONE VULCANO

MERAPI, INDONESIA, 16 MAG - Piu' di 22.000 persone sono state evacuate oggi a causa dell'eruzione del vulcano indonesiano Merapi. Sono centinaia pero' le persone a rischio perche' rifiutano di abbandonare il proprio villaggio. Il presidente Susilo Bambang Yudhoyono si e' recato in diversi centri d'accoglienza per chiedere 'cooperazione, comprensione e pazienza' ai numerosi rifugiati che vorrebbero gia' tornare a casa. Y47 (Riproduzione Riservata)
 
01/05/2006 16:10
L'Onu conferma: c'e' effetto serra

Temperatura aumentera' di almeno 1,5 gradi entro fine secolo

L'effetto serra rischia di soffocare il pianeta nei prossimi decenni: lo conferma un rapporto della Commissione dell'Onu. La bozza del documento stabilisce una relazione diretta fra il surriscaldamento globale dovuto alle attivita' umane e una serie di anomalie meteorologiche che stanno causando tra l'altro lo scioglimento dei ghiacci dell'Artico. Per il rapporto, che sara' pubblicato fra un anno, la temperatura dovrebbe aumentare fra 1,5 e 5,8 gradi entro fine secolo.

FONTE ANSA
 
28/04/2006 17:30
Ahmadinejad: presto superpotenza
''Non ci importa niente delle risoluzioni dell'Onu'' (ANSA)- TEHERAN, 28 APR- Il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad ritiene che il suo paese possa ''rapidamente diventare una superpotenza mondiale''. Ahmadinejad ha aggiunto che l'Iran non si cura affatto delle risoluzioni dell'Onu. In giornata il direttore generale dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica Mohamed el Baradei deve consegnare al Consiglio d sicurezza dell'Onu un rapporto in cui si dovrebbe certificare che l'Iran non ha sospeso l'arricchimento dell'uranio.

FONTE: www.ansa.it
 
26/04/2006 10:54
Riti sessuali per denaro: arrestato

Con i soldi avrebbe ristrutturato casa sua

TRENTO, 26 APR - Il presidente di un'associazione esoterica e' stato arrestato con l'accusa di aver indotto una ventina di donne a subire riti sessuali. Antonio Bruno, presidente dell'Associazione culturale Graal, che ha sede in un casale rustico ristrutturato a Pergine Valsugana, costringeva le donne anche a versare ingenti somme di denaro all'associazione, quantificabili complessivamente in oltre 300 mila euro e avrebbe utilizzato il denaro proprio per i lavori di ristrutturazione dell' edificio.

FONTE: ANSA
 
25/04/2006 18:51
Dahab, il racconto dei testimoni
Terrore, sdegno e tanta rabbia nelle testimonianze dei turisti
"Feriti medicati per strada con i kit di pronto soccorso di un negozio"
Dahab, il racconto dei testimoni
"Sembrava di essere in guerra"
Un italiano in vacanza: "Gli egiziani ci hanno spinto lontano dal luogo
delle esplosioni, avevano subito capito di cosa si trattasse"


Dahab, il racconto dei testimoni
"Sembrava di essere in guerra"


ROMA - "All'improvviso le prime due esplosioni, abbiamo cominciato a fuggire, e poi...". È il primo racconto dei due dei tre nostri connazionali feriti negli attentati di ieri sera nella cittadina di Dahab, sulla costa sud-orientale del Mar Rosso. I due hanno potuto parlare con i militari della Marina Militare che li hanno ospitati a bordo del pattugliatore Vedetta, ormeggiato a Sharm el Sheik e che fa parte della Mfo, la forza multinazionale nel Sinai. Secondo una prima ricostruzione, hanno sentito subito le prime due esplosioni, senza però vedere nulla. Poi si sono messi a correre, quando il terzo scoppio li ha investiti. Per adesso non sono stati resi noti altri particolari. I due italiani, assistiti dal personale medico del contingente, hanno ustioni di secondo grado alle gambe. Il terzo italiano è invece ricoverato, in condizioni più serie, nell'infermeria dell'ospedale di Sharm con una ferita lacero-contusa al braccio, per la quale gli sono stati applicati punti di sutura. La Farnesina ha organizzato per loro il rientro in Italia entro questa sera.

Intanto continuano ad arrivare le testimonianze degli altri testimoni oculari: "C'erano corpi dappertutto, non ho mai visto niente di simile, sembrava di essere in guerra", racconta ancora molto scosso il medico tedesco Michael Hartlich. "Ero in Sinai per trascorrere le vacanze. Quando sono scoppiate le bombe mi sono trovato - continua - un bambino tra le braccia. Ho cercato di medicarlo, ma è morto pochi istanti dopo. In ogni dove c'era sangue, forte odore di carne e capelli bruciati". Molto simile il racconto di un altro turista testimone oculare, Serge Loussararian: "C'erano pezzi di corpi in ogni parte sulle strade. Ambulanze e macchine improvvisate trasportavano i turisti in ospedale. C'era molto fumo, la gente correva dappertutto".

E ci sono anche testimonianze eroiche, come quella di Magnus Tersson, ventottenne istruttore di sub: "La gente si accasciava a terra tra la folla, piangeva e chiedeva aiuto. Sono entrato in un negozio poco distante dal luogo dell'esplosione, ho preso i kit di pronto soccorso e tutto quello che poteva essermi utile, sono tornato in strada e ho iniziato a medicare la maggior parte di persone possibile, fin quando non sono arrivate le prime ambulanze".

Numerosi anche i turisti italiani presenti nella zona al momento delle esplosioni. La testimonianza più drammatica è probabilmente quella di Marco Merlino, istruttore subacqueo che si stava dirigendo verso un supermercato di Dahab: "Abbiamo visto colonne di fumo e persone venire verso di noi, ferite e ricoperte di sangue. Subito dopo la situazione è diventata estremamente caotica".

Silvio Broggi, medico, vive con la moglie a Valfenera, in provincia di Asti. Si trovava a Dahab con un gruppo di amici italiani che lavorano al Cairo: "A parte la rabbia per quello che è accaduto - racconta - ci si rende conto in questi momenti di come siamo ben poca cosa: sarebbe bastato fermarsi mezzo minuto in più in quel punto e a quest'ora saremmo morti. Al momento dell'attentato camminavo con alcuni amici sul lungomare, a una cinquantina di metri da dove sono avvenute le esplosioni. Io non ho potuto vedere nulla, ma un amico che si trovava dietro di noi ci ha raggiunto e ha detto di aver visto il ponte coperto di corpi dilaniati. I passanti egiziani hanno subito capito di cosa si trattava, ci hanno spinti lontano dal luogo delle esplosioni, prima ancora che intervenisse la polizia".

Roberta Panza, 33 anni, di Napoli, era in vacanza con le amiche: "Quando ho sentito la prima esplosione - racconta, ancora molto scossa - ero dentro un negozio. C'erano due amiche con me. Una di loro è fuggita fuori, io e l'altra siamo rimaste a cercare riparo lì dentro. Poi, al secondo botto, siamo scappate anche noi. Siamo arrivate in uno spiazzo, ci siamo fermate a prendere fiato e abbiamo visto la gente che arrivava. C'erano feriti, qualcuno che si lamentava, tutti chiedevano che cosa fosse successo. Ora voglio solamente andare via da qui".

Più tranquilla la testimonianza di un'altra turista italiana, Kety Budai, 33 anni di origine friulana, che avrebbe dovuto terminare ieri sera una vacanza di una settimana nella località turistica egiziana: "Stiamo tutti bene - ha raccontato - e, per quello che è stato possibile, stanotte siamo riusciti anche a riposare un po'. Quando sono scoppiate le bombe io ero in albergo e le mie due amiche fortunatamente erano rientrate da poco da un ultimo giro in paese. Alle 20 un taxi ci avrebbe dovuto prelevare e portare all'aeroporto di Sharm el Sheik per fare rientro in Italia. Abbiamo sentito le tre esplosioni, botti non fortissimi, e come tutti ci siamo preoccupate. Naturalmente dopo le bombe il programma è cambiato e tutti siamo rimasti in albergo. Poi ci siamo trasferiti sulla spiaggia, a pochi metri dalla struttura, ci hanno detto per motivi di sicurezza. A tarda ora siamo riusciti a tornare in camera. Oggi - conclude - torneremo in Italia, sappiamo che i tour operator si stanno organizzando per i rientri".

Racconta un'altra connazionale, Francesca Domeniconi, giovane operatrice turistica di Cesena, titolare con altri tre italiani di una società che ha costruito sulla spiaggia un alberghetto familiare di 14 stanze: le tre esplosioni di ieri sera a Dahab "non sono state molto forti, al punto che pensavamo si trattasse di bombole di gas, e non di attentati. Tant'è vero che dopo l'episodio non è scoppiato il panico tra i nostri dieci ospiti italiani: sono rientrati in albergo poco dopo, erano certamente incuriositi, forse leggermente spaventati, ma dopo aver cenato sono andati tranquillamente a dormire. Tra le 19 e le 19.30 abbiamo sentito prima due scoppi, assai ravvicinati, e poi un terzo, qualche secondo più tardi. Non erano forti, anche se le esplosioni, ci hanno detto, si sono verificate a meno di un chilometro da qui. Il nostro ristorante era già pieno di clienti e abbiamo cercato di capire che succedeva. Subito dopo è arrivata la famiglia italiana che era al passeggio al centro ed erano tutti in perfetta salute, neanche troppo impressionati".

http://www.repubblica.it/

(25 aprile 2006)
 
24/04/2006 12:11
Nepal: attacco maoisti, sei morti
Assalto notturno in forze a Chautara (ANSA) - NEW DELHI, 24 APR - Centinaia di ribelli maoisti nepalesi hanno attaccato la scorsa notte la cittadina di Chautara: sei i morti al momento.I ribelli hanno attaccato una torre per le telecomunicazioni ed il posto di polizia di Chautara, sede di una prigione e di diversi uffici governativi. Tutte le comunicazioni con la cittadina sono state tagliate e non si hanno notizie di altri morti o feriti. Intanto la capitale Kathmandu, proprio a causa delle proteste di piazza, e' ancora sotto coprifuoco.

FONTE:ANSA
 
22/04/2006 13:03
Nepal: polizia spara su dimostranti
Incidenti nel centro di Kathmandu, almeno otto feriti (ANSA) - KATHMANDU, 22 APR - La polizia nepalese ha aperto il fuoco sulla folla che manifestava a favore della democrazia, nelle strade centrali di Kathmandu. I feriti sarebbero almeno otto, sei dei quali colpiti da proiettili e due da lacrimogeni. Contro le decine di migliaia di manifestanti anti-momarchia che hanno sfidato il coprifuoco marciando in direzione del palazzo reale la polizia ha sparato da due punti. Uno di questi si trova a neanche mezzo chilometro dal palazzo.

FONTE: EUROnews
 
20/04/2006 11:03
Russia: nucleare con Iran continua

La Casa Bianca chiede l'isolamento dell'Iran sul nucleare e la risposta, interessata, di Mosca, non si fa attendere. La Russia ha infatti rivendicato l'inoffensività della centrale atomica che sta realizzando per conto del governo iraniano a Bushehr, e che sarà la prima in possesso della Repubblica Islamica. Un esplicito modo di respingere le pressanti richieste degli Stati Uniti di rinunciare al quel progetto.

"La costruzione della centrale di Bushehr non minaccia il sistema della non proliferazione nucleare", ha puntualizzato Serghei Kiriyenko, capo della 'Rosatom', l'agenzia atomica russa. Kiriyenko, in visita nella Repubblica ex sovietica del Kirghizistan, fa comprendere agli Stati Uniti che tali consigli vengono letti dal Cremlino come indebite intromissioni nella politica estera ed economina della Russia.

Insomma, una replica chiara alla richiesta avanzata a Mosca dal sottosegretario di Stato americano Nicholas Burns, a margine dei lavori della riunione prepaeratoria per il prossimo vertice del G8, in programma a San Pietroburgo.

Non a caso, il capo dello stato maggiore interforze russo, generale Yury Baluevsky, aveva già ammonito mercoledì gli Usa e la comunità internazionale che, nel caso in cui la crisi sul nucleare iraniano sfociasse in un confronto armato tra Stati Uniti e il regime degli ayatollah, il suo Paese non interverrebbe militarmente ma osserverebbe la stessa neutralita' già mantenuta all'epoca dell'offensiva americana contro i Talebani in Afghanistan, alla fine del 2001.

FONTE: http://www.tgcom.mediaset.it/
 
17/04/2006 15:10
ATTENTATO A TEL AVIV
Attentato rivendicato da Jihad Islamica e Brigate al Aqsa (ANSA) - TEL AVIV, 17 APR -

Almeno 6 persone sono morte e piu' di 30 ferite nell'attentato suicida di Tel Aviv, condannato dal presidente dell'Anp, Abu Mazen. L'attentato e' avvenuto nella zona della vecchia stazione dei bus ed e' stato rivendicato dalla Jihad Islamica, e anche dalle Brigate dei Martiri di Al Aqsa. 'Questi attacchi danneggiano gli interessi dei palestinesi', ha detto Abu Mazen, mentre secondo un portavoce di Hamas l'attentato 'e' una conseguenza dell'occupazione israeliana' dei territori.
 
15/04/2006 17:16
CRISI NEL CIAD

N'DJAMENA - Il presidente del Ciad Idriss Deby ha interrotto i rapporti diplomatici con il vicino Sudan e ha minacciato di non dare più ospitalità a migliaia di rifugiati sudanesi.

All'indomani degli scontri tra esercito e ribelli nella capitale, il governo ha esibito ieri in piazza dell'Indipendenza a N'Djamena 160 rivoltosi catturati e 14 veicoli militari.

Deby accusa il governo sudanese di appoggiare la rivolta e ha ritratto il suo paese come la vittima del conflitto etnico e politico nella regione sudanese del Darfur, che finora ha spinto oltre 200.000 profughi al suo confine.

"Abbiamo preso la decisione di rompere i nostri rapporti diplomatici con il Sudan e di procedere alla chiusura delle frontiere", ha detto Deby ieri, indossando un abito e occhiali scuri.

Il Sudan, che ha respinto l'accusa di appoggiare la rivolta anti-Deby, ha risposto preannunciando l'espulsione dell'ambasciatore del Ciad.

Il Ciad ha anche minacciato di fermare la produzione di 160.000-170.000 barili al giorno dell'oleodotto gestito da un consorzio a guida Usa, se la Banca Mondiale non accetterà un accordo che pone fine a tre mesi di dispute sull'impiego delle entrate petrolifere.

La Banca Mondiale ha sospeso i prestiti al Ciad a gennaio dopo che il governo di Deby ha modificato la legge che regolamentava l'utilizzo dei proventi petroliferi.

L'esercito è riuscito a respingere l'attacco dei ribelli di giovedì, che ha provocato un centinaio di morti e circa 200 feriti secondo le stime ufficiali. Un generale ha però citato 300 morti e 400 feriti tra i ribelli.

L'attacco alla capitale è stato il più audace da parte dei ribelli che vogliono la caduta di Deby, al potere da 16 anni, e chiedono l'annullamento delle elezioni presidenziali previste il 3 maggio.

Gli oppositori di Deby denunciano un regime autocratico e accusano il presidente di corruzione.

Deby, salito al potere dopo una rivolta militare nel 1990, ha promesso che le elezioni si terranno ugualmente. Il presidente dovrà vedersela con quattro candidati, vicini al suo governo, mentre l'opposizione si prepara a boicottare le consultazioni.

Gli Stati Uniti da parte loro hanno invitato il Ciad, il Sudan e gli altri paesi africani a cercare di mettere fine alle violenze, dicendo che la chiusura dei confini con il Sudan non fa che esacerbare le tensioni.

La Francia, ex potenza coloniale, il segretario generale dell'Onu Kofi Annan e l'Unione africana hanno fermamente condannato ogni tentativo di rovesciare Deby con la forza.

FONTE: Reuters
 
15/04/2006 11:01
Ciad rompe con Sudan, minaccia di cacciare profughi del Darfur
N'DJAMENA - Il presidente del Ciad, Idriss Deby, ha rotto oggi le relazioni diplomatiche con il vicino Sudan, che ha accusato di tramare per rovesciarlo dal potere e ha avvertito che il suo paese potrebbe non dare più rifugio a migliaia di profughi sudanesi.

L'annuncio è stato fatto in una manifestazione a N'Djamena, nella quale ha accusato il governo sudanese di appoggiare i gruppi armati che hanno compiuto attentati in tutto il Ciad, tra cui un raid a sorpresa nella capitale giovedì scorso.

"Abbiamo preso la decisione di rompere le relazioni diplomatiche con il Sudan oggi e di chiudere le nostre frontiere", ha detto Deby ad una folla riunita nella Piazza dell'Indipendenza a N'Djamena.

Il governo del Sudan ha negato di aiutare i ribelli anti-governativi.

Deby ha minacciato di non ospitare più oltre 200.000 profughi sudanesi, che sono sfuggiti ai combattimenti nella regione del Darfur, se la comunità internazionale non riuscirà a risolvere quella crisi entro giugno.

FONTE: REUTERS
 
15/04/2006 09:48
Iran dice che ignorerà appelli a stop attività nucleare
TEHERAN (Reuters) - L'Iran ha detto che ignorerà i ripetuti appelli internazionali a fermare le sue attività di arricchimento dell'uranio, gettando un'ombra sulla visita per i colloqui sul nucleare del capo dell'Agenzia atomica dell'Onu.

Il numero uno dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) Mohamed El Baradei ha detto oggi di volere che l'Iran sospenda l'arricchimento e di sperare che le parti coinvolte possano tornare a dialogare.

El Baradei ha parlato con i giornalisti al suo arrivo in Iran, che meno di 48 ore fa ha annunciato di aver arricchito uranio e di voler arrivare ad una produzione in scala industriale, una mossa che ha attirato critiche dalle maggiori potenze mondiali.

"La nostra risposta a quelli che sono arrabbiati perché l'Iran ha avviato un pieno ciclo nucleare è una sola frase. Noi diciamo: Arrabbiatevi e morite di questa rabbia", ha detto il presidente Mahmoud Ahmadinejad, in una dichiarazione riportata dall'agenzia ufficiale Irna.

"Non avremo colloqui con nessuno sul diritto della nazione iraniana (all'arricchimento) e nessuno ha il diritto di fare un passo indietro", ha aggiunto a poche ore dall'arrivo di ElBaradei.

"Discuterò di come portare l'Iran in linea con le richieste della comunità internazionale, per acquistare fiducia con delle misure, compresa la sospensione dell'arricchimento dell'uranio fino a che le questioni pendenti non saranno chiarite", ha detto il capo dell'Aiea ai giornalisti.

"Mi piacerebbe vedere l'Iran...arrivare a soddisfare le richieste della comunità internazionale", ha aggiunto.

Il Consiglio di sicurezza dell'Onu ha chiesto all'Iran di sospendere l'arricchimento dell'uranio, un processo che l'Occidente teme possa essere usato per la produzione di armi atomiche, ma che l'Iran sostiene avere invece solo scopi civili.

"Spero che sia il momento giusto per una soluzione politica attraverso i negoziati. Spero che si creeranno le condizioni per tutte le parti per tornare a negoziare" ha detto El Baradei.

FONTE: http://today.reuters.it/
 
14/04/2006 11:46
Gli Usa: per l'Iran prevedere l'uso della forza.

Il segretario di Stato americano Condoleeza Rice ha chiesto al Consiglio di Sicurezza dell'Onu di «esaminare l'intera gamma di possibilità disponibili» contro il programma nucleare iraniano.
Tra le eventualità anche l'uso della forza, come prevede il Capitolo Sette della Carta delle Nazioni Unite. Alla domanda di un giornalista che le ha chiesto di commentare l'assoluto rifiuto del premier iraniano a qualsiasi trattativa sul proseguimento del programma nucleare, la Rice ha risposto: «Quando il Consiglio di Sicurezza tornerà a riunirsi, ci saranno alcune conseguenze per questa iniziativa».
La Cina invece confida che si arrivi a un dialogo in grado di aprire un margine alla trattativa. «Speriamo che tutti si mantengano calmi - ha detto in una conferenza stampa il viceministro degli Esteri cinese Yang Jiechi, in occasione della presentazione della prossima visita del presidente Hu Jintao negli Stati Uniti - il dialogo è preferibile al confronto».
All'inizio della settimana Teheran ha annunciato di iniziare la produzione di uranio arricchito utilizzabile potenzialmente per la costruzione di armi atomiche.
Mohammed el Baradei, direttore dell'Aiea (agenzia internazionale per l'energia atomica), è andato in visita nella capitale per mediare la crisi ccreatasi tra il governo iraniano e quello statunitense.
Mediazione subito fallita. II presidente degli ayatollah ha fatto sapere di respingere anche la nuova richiesta delle Nazioni Unite di bloccare il processo di arricchimento dell'uranio.
El Baradei sperava con questo viaggio di riuscire «a convincere i governanti iraniani a venire a patti con le domande della comunità internazionale» e di distogliere il premier di Teheran dal proseguimento del programma nucleare.

FONTE: www.ilsole24ore.com
 
12/04/2006 11:58
`Nucleare:
[Teheran con la bomba entro 3 anni (ANSA) - MOSCA, 12 APR -

La Russia ha lanciato un nuovo, pressante appello all'Iran perche' sospenda 'tutte le attivita' sull'arricchimento dell'uranio'. Lo stop richiesto riguarda anche la ricerca scientifica, 'cosi' come chiede l'agenzia atomica internazionale'. Mosca ha inoltre accolto 'con preoccupazione' l'annuncio del presidente iraniano sulla 'creazione del ciclo nucleare completo'. Intanto per il capo dell'intelligence militare di Israele, 'l'Iran potrebbe produrre un ordigno nucleare entro tre anni'.

FONTE: Euronews
 
03/04/2006 17:58
NUCLEARE: Iran avrebbe 250 testate
Lo sostiene autorevole esperto militare russo (ANSA) - MOSCA, 3 APR - Un esperto sostiene che l'Iran tiene testa all'Occidente sul nucleare perche' ha ordigni atomici sufficienti a minacciare mezzo mondo. Per Filghelgouer, autorevole esperto militare russo, Teheran sarebbe riuscita nel '92 a comprare 250 testate sovietiche. Gli ordigni erano in Ucraina. In base ad accordi tra Mosca e Kiev dovevano essere consegnati alla Russia: ufficialmente furono trasferiti ma non arrivarono mai a destinazione. Si sospetta che un certo numero sia finito anche in Cina.

ANSA
 
03/04/2006 17:55
L'Iran sperimenta nuovi missili

TEHERAN, 3 APR - L'Iran ha annunciato che sperimentera' oggi un nuovo tipo di siluro e nei prossimi giorni nuovi tipi di missileL'annuncio fa seguito ad altre due notizie analoghe date da Teheran nei giorni scorsi. Ieri l'Iran aveva detto di avere sperimentato il piu' veloce missile sottomarino al mondo, Venerdi' scorso aveva detto di avere lanciato un nuovo missile capace di colpire simultaneamente diversi bersagli e di sfuggire alle coperture radar.

FONTE: ANSA
 
17/03/2006 16:01
Aperto il 4 forum mondiale sull'acqua. Un miliardo di persone ne sono prive

Un miliardo di persone non ha ancora accesso all'acqua potabile. È a partire da questo dato allarmante che si è aperto a Città del messico il quarto forum mondiale dell'acqua. Novanta ministri di diversi paesi e responsabili di imprese pubbliche e private cercheranno di trovare soluzioni alla crisi idrica che rischia in futuro di aggravarsi.

"La situazione attuale dell'acqua è inaccettabile - ha detto il francese Loic Fauchon presidente del Consiglio mondiale dell'acqua - La sua mancanza ha causato un numero di morti dieci volte superiore a quello delle guerre".

Anche questo vertice è stato accompagnato da proteste e da scontri con la polizia. Migliaia di persone sono scese in strada per denunciare la privatizzazione delle risorse idriche e chiedere maggiori finanziamenti pubblici.

In alcuni Paesi la mancanza d'acqua è aggravata dall'assenza di fognature Le acque stagnanti sono infatti un ricettacolo di malattie come colera e tifo.

Nella cartina le zone dove il rischio di penuria d'acqua è molto elevato. Nord Africa e Asia centrale potrebbero ritrovarsi presto a secco anche a causa dell'aumento costante della popolazione. Negli obiettivi di sviluppo del millennio l'Onu si è prefissa di dimezzare entro il 2015 il numero di persone senza acqua. Ad oggi per la mancanza d'investimenti il raggiungimento di questo traguardo è praticamente impossibile.

FONTE: EUROnews
 
15/03/2006 22:08
Stati Uniti: Hawaii, cede diga

Un morto e 7 dispersi

A causa del cedimento della diga di Kaloko, nella zona nord dell'isola hawaiiana di Kauai, almeno una persona sarebbe morta e altre sette mancherebbero all'appello. Fonti della Protezione Civile hanno riferito che il crollo della diga ha provocato il rovesciamento nella valle sottostante di 1,2 miliardi di litri d'acqua. Il risultato è stato un grave smottamento, che ha trascinato con sé due abitazioni e capannoni agricoli, ricoprendo per intero la rete viaria rendendo così impossibile l'intervento immediato dei soccorritori. All'origine del disastro ci sono probabilmente le abbondanti precipitazioni dei giorni scorsi, che stanno mettendo in pericolo di cedimento anche un'altra diga.

http://notizie.tiscali.it
 
15/03/2006 15:19
La colonia di Ariel sarà parte d’Israele
Il primo ministro ad interim israeliano Ehoud Olmert ha affermato ieri che mai verrà abbandonato da Israele l'insediamento in Cisgiordania di Ariel. «Voglio che sia chiaro, l'insediamento di Ariel sarà in qualsiasi caso parte inseparabile di Israele», ha detto Olmert parlando a coloni e giornalisti nell'insediamento che si trova 60 chilometri a nord di Gerusalemme. Il premier ha anche annununciato che la barriera di difesa in Cisgiordania, il cosiddetto Muro, «sarà completato entro l'anno». Dura reazione dei palestinesi che sono contrari a passi unilaterali.

FONTE: http://www.ilgiornale.it/
 
08/03/2006 16:08
CORSA AL NUCLEARE: 'L'Iran può costruire 10 atomiche'

Vienna, 8 marzo 2006 - L'Iran ha una quantità sufficiente di esafloruro di uranio (UF6) che, se arricchito, basterebbe a 10 bombe atomiche. È la denuncia dall'ambasciatore Gregory Schulte, rappresentate permanente degli Stati Uniti presso l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea), presentata nel corso della riunione del Consiglio dei governatori dell'Agenzia a Vienna.

«L'Iran - ha affermato - sta procedendo in modo determinato nel suo programma di arricchimento (dell'uranio). L'Iran ha informato l'Agenzia che intende istallare le prime 3.000 centrifughe P-1 (che servono per l'arricchimento, ndr) a Natanz nell'autunno di quest'anno». Secondo Schulter, la Repubblica Islamica «ha uno stock di 85 tonnellate di UF6, che, se arricchito, potrebbe produrre abbastanza materiale per circa 10 armi nucleari».

Schulte ha inoltre avvertito che, «sebbene Teheran continui a caratterizzare gli sforzi di arricchimento come innocenti attività di ricerca e sviluppo, è ampiamente chiaro che l'Iran è determinato a ottenere un'ampia capacità di arricchimento e di ottenerla il prima possibile. L'Iran ha fatto questi passi nonostante le diffuse richieste internazionali di sospendere tutte le attività collegate, incluse quelle di ricerca e sviluppo».

LA RISPOSTA


L'Iran ha i mezzi per rispondere agli Usa, che sono «suscettibili» di provare «dolore e male». È l'avvertimento lanciato dal capo della delegazione iraniana Java Vaeedi presso l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea), il cui board dei Governatori è riunito a Vienna.

Vaeedi è anche vicepresidente del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniano. «Gli Stati Uniti - ha affermato Vaeedi - hanno i mezzi per causare male e sofferenze, ma sono anche suscettibili di provare dolore e male. Se sceglieranno questa via, allora che sia così».

FONTE: http://qn.quotidiano.net/
 
08/03/2006 16:05
Marina italiana dissuade presunti pirati nell'oceano Indiano

(ANSA) - ROMA, 8 MAR - Una nave militare della Marina italiana e' intervenuta nell'Oceano Indiano contro dei presunti pirati che minacciavano un mercantile. Si e' alzato in volo un elicottero e questo e' bastato per scongiurare un possibile attacco. Il fatto e' avvenuto ieri, al largo delle coste Yemenite di Aden. La fregata Euro della Marina militare e' intervenuta in seguito a una chiamata di allarme di possibile attacco di pirati lanciata dal mercantile italiano 'Ievoli'. I39 (Riproduzione Riservata)

08/03/2006 14.38.00 FONTE: BASILICATANET
 
28/02/2006 00:12
Al via a Londra il processo al "Codice da Vinci"

"Il Codice da Vinci" in tribunale, davanti all'Alta Corte di Londra. Il best-seller di Dan Brown, quasi 40 milioni di copie vendute in tutto il mondo, è accusato di plagio dagli autori di un altro libro, "Il Santo Graal": Micheal Baigent e Richard Leigh sostengono che Dan Brown ha copiato le loro teorie mettendole al centro della sua opera.

"Gli editori del Codice da Vinci - afferma Paul Herbert, esperto britannico di diritto d'autore - sostengono che il romanzo è stato ideato sulla teoria della discendenza di Gesù e Maria Maddalena. Ma su questo argomento non c'è copyright, quindi dov'è il reato?"

Uno dei fenomeni letterari più clamorosi di tutti i tempi, il "Codice da Vinci" è un thriller basato su uno storico complotto per tenere nascosto il fatto che Gesù e Maria Maddalena avrebbero avuto una figlia, i cui discendenti sarebbero tutt'ora in vita.Se l'Alta Corte darà ragione ai ricorrenti, potrebbe essere bloccata l'uscita, prevista nel maggio prossimo, del film tratto dal romanzo.
 
23/02/2006 18:25
Iraq: ancora morti e feriti per la "guerra delle moschee"

Vendetta: gli sciiti iracheni non vogliono altro all'indomani dell'attentato sunnita alla moschea dorata di Samarra. Stamane a centinaia si sono radunati a Sadr City rispondendo all'appello del leader radicale al Sadr. Una collera non esternata solo a parole.

Oggi la polizia ha comunicato di aver trovato una cinquantina di corpi nel villaggio sunnita di Naharuan, nella regione di Bagad, senza precisare se facessero parte delle 53 vittime già segnalate dopo le prime rappresaglie sciite di ieri. Oggi sono stati trovati morti anche i tre cronisti iracheni della Tv satellitare Al Arabiya, rapiti ieri a nord di Samarra.

La cupola dorata della moschea di Samarra è andata in frantumi all'alba di ieri. Quattro uomini armati avrebbero collocato martedì sera le cariche esplosive nel santuario sciita dopo aver immobilizzato i guardiani. Nonostante l'appello l'ayatollah Alì al-Sistani a protestare senza attaccare i luoghi di culto, dopo l'attentato sono state bruciate una trentina di moschee sunnite in tutto il paese. La risposta sunnita è stata interrompere i negoziati per la formazione del nuovo governo.

Per cercare di contenere le violenze, le autorità irachene hanno prolungato il coprifuoco a Bagdad e annullato tutti i congedi di poliziotti e militari, da ieri in stato di massima allerta. Il coprifuoco partirà questa sera, ma la capitale oggi aveva già l'aspetto di una città fantasma con negozi e uffici chiusi in segno di lutto.

FONTE: EUROnews
 
23/02/2006 18:24
Gli Usa aiuteranno a ricostruire il santuario sciita di Samarra

Unanime la condanna internazionale dopo la distruzione del santuario sciita di Samarra. E da più parti si fa già a gara per finanziare la ricostruzione della moschea. Il primo ministro britannico Tony Blair ha detto che la sola motivazione degli autori dell'attentato è provocare scontri tra sunniti e sciiti e far deragliare il processo democratico in Iraq. Da Washington si punta il dito contro al Qaida.

"Gli Stati Uniti - ha detto il portavoce della Casa bianca - faranno tutto ciò che in loro potere per assistere il governo iracheno e assicurare gli autori di questo terribile atto alla giustizia. Il popolo americano lavorerà con gli iracheni per ricostruire la moschea e riportarla al suo splendore originale".

Ed era cosi fino a ieri mattina presto Quarto luogo santo per gli sciiti la cupola dorata di Samarra. , la sua distruzione rischia di far esplodere la situazione molto di più che le migliaia di morti degli ultimi tre anni.

FONTE: Euronews
 
16/02/2006 16:57
LA FRANCIA, L'IRAN E IL NUCLEARE

Per la prima volta e senza giri di parole il Ministro degli Esteri francese Douste-Blazy ha accusato il governo di Teheran di lavorare a un programma militare e clandestino perchè nessun piano nucleare civile può giustificare la ripresa dell'arricchimento dell'uranio. Per la Francia l'Iran cerca di dotarsi della bomba atomica e intorno a questo sospetto si è cementato un vasto fronte internazionale che include Stati Uniti, Europa ma anche Russia e Cina.
 
16/02/2006 16:54
RIMPATRIO DELLA CLEMENCEAU
PARIGI, 15 FEB - Il presidente della Repubblica francese, Jacques Chirac, ha chiesto il rimpatrio dell' ex portaerei Clemenceau. L'annuncio arriva dopo la decisione del Consiglio di Stato francese di sospendere la trasferta dell'ex portaerei verso un cantiere dell'India, dove avrebbe dovuto essere ripulita dell'amianto. L'ex primo ministro Fabius, candidato all'Eliseo, propone la creazione di un 'grande cantiere' europeo per togliere l'amianto alle navi.

(ANSA)
 
14/02/2006 17:51
Sydney, azzannato da squalo a riva

Coste infestate da pescecani

E ancora emergenza squali in Australia. Un 18enne è stato azzannato a un piede da uno squalo a riva a Sunshine Coast, spiaggia del Queensland: fortunatamente se l'è cavata con soli 11 punti di sutura. Il nuovo attacco fa seguito alla chiusura delle spiagge della vicina Gold Coast durante il weekend, quando erano stati avvistati oltre 100 squali di varie specie, intenti a divorare banchi di pesci non lontano dalla riva.

Il ministro statale della pesca, Tim Mulherin, ha riferito che il giovane era appena entrato in acqua a Caloundra, ad una profondità di soli 30 centimetri, quando è stato attaccato da un piccolo squalo. Il mese scorso una giovane di Brisbane, Sarah Whiley di 21 anni era stata azzannata a morte da due squali presso l'isola di North Stradbroke, al largo di Brisbane. Le ultime statistiche indicano intanto che l'Australia è seconda solo agli Stati uniti come probabilità di incontri non amichevoli con i pescecani.

Secondo gli esperti dei quattro attacchi mortali del 2005, due sono avvenuti in Australia, uno nell'arcipelago di Vanuatu nel Pacifico e uno negli Usa. Il numero di attacchi è però in calo da cinque anni, ed è sceso da 65 nel 2004 a 58 nel 2005, poiché le persone tendono a lottare di più per respingere l'animale quando sono minacciate, ed anche perché è in diminuzione la popolazione stessa di squali. Le vittime più frequenti lo scorso anno sono stati i surfisti con 29 incidenti, seguiti da nuotatori e bagnanti con 20 e dai subacquei con quattro.

FONTE: www.tgcom.mediaset.it/
 
11/02/2006 22:01
Ahmadinejad celebra la Rivoluzione e attacca l'Occidente

L'Iran uscirà dal Trattato di non proliferazione nucleare se l'Occidente ostacolerà i suoi programmi atomici. Lo ha implicitamente sostenuto Mahmoud Ahmadinejad, presidente iraniano, parlando a Teheran davanti a decine di migliaia di persone nel 27. anniversario della rivoluzione islamica.

Ahmadinejad ha nuovamente definito l'olocausto "un mito" e non un evento reale come invece sarebbe ciò che accade oggi in Medio Oriente e in Iraq, ed ha censurato la pubblicazione delle vignette oltraggiose del profeta Maometto da parte dei giornali europei.
 
11/02/2006 22:01
Tiene duro Sharon, strappato alla morte da un nuovo intervento

Dopo l'ennesimo intervento, Ariel Sharon è in condizioni critiche ma stabili. E' il responso dei medici dell'ospedale Hadassh Ein Karem di Gerusalemme dopo che il Primo ministro israeliano ha subito la settima operazione dal suo ricovero, il 4 gennaio.

Shlomo Mor Yossef, direttore dell'ospedale, ha spiegato in una conferenza stampa che l'operazione è stata decisa di comune accordo con i familiari di Sharon in seguito ad un repentino peggioramento delle sue condizioni intervenuto in mattinata. Il blocco della circolazione sanguigna a livello intestinale aveva fatto temere un principio di cancrena. L'esito positivo dell'intervento odierno non cambia il quadro generale delle condizioni del paziente. Sharon è in coma, in sala di rianimazione, in attesa d'essere nuovamente trasferito nel reparto di neurologia.

Il 20 dicembre scorso Sharon viene dimesso dopo due giorni di ricovero a seguito di un lieve istus. Prima della nuova emorragia celebrale, due settimane dopo, la sua tempra semi-leggendaria gli consente di riprendere le funzioni e partecipare alla sua ultima riunione di governo. Al suo fianco c'è come sempre il fedelissimo Ehud Olmert, attualmente Primo ministro ad interim. E' nelle mani di Olmert anche la guida di Kadima, partito centrista fondato dallo stesso Sharon dopo l'uscita dal Likud. A tutt'ora, è Kadima ad essere in vantaggio nei sondaggi in vista delle legislative che si terranno il 28 marzo.

EUROnews
 
10/02/2006 00:20
Caricature di Maometto, l'islam moderato in Europa richiama alla calma

La voce dell'islam moderato in Europa si fa sentire: chiede di porre fine alla violenza delle proteste contro le caricature di Maometto. A Parigi lo hanno ribadito centinaia di intellettuali e personalità politiche.

Quei disegni - dicono - sono provocazioni inutili, non bisogna confondere islam e terrorismo. Ma la violenza non è giustificata

"Alcuni mussulmani - spiega Soheib Bencheikh, ex imam di Marsiglia - offrono una conferma ai pregiudizi. Ciò che è successo può giustificare il rifiuto dell'islam e la paura di questa religione".

Per il commissario europeo Franco Frattini, che ha incontrato a Bruxelles il presidente dell'influente organizzazione mondiale islamica Mohammed Sherif, la crisi è un'occasione di rilanciare un dialogo tra culture. Ed un'occasione di riflessione per i giornalisti, che potrebbero darsi un regolamento in materia.

E il popolare tabloid tedesco "Bild", insieme al quotidiano turco pubblicato in Germania "Huerriyet" hanno già dato un segno di buona volontà: con un appello congiunto al rispetto reciproco delle religioni e al dialogo tra le culture.

Il giornale danese che ha scatenato la crisi pubblicando a settembre le vignette considerate blasfeme, ha presentato nuovamente le sue scuse ai fedeli musulmani.

EURONEWS
 
10/02/2006 00:18
Putin si smarca dall'Occidente: inviterà Hamas a Mosca

Vladimir Putin inviterà a Mosca i rappresentanti di Hamas. Il presidente russo l'ha annunciato a Madrid, nel quadro della firma di accordi sulla lotta al terrorismo siglati nella seconda giornata della sua visita di Stato in Spagna. Dando un riconoscimento politico al gruppo integralista vincitore delle elezioni palestinesi del 25 gennaio, il presidente russo si smarca dalla comunità occidentale: Hamas è infatti tuttora inserito nella liste di organizzazioni terroristiche stilate da Stati Uniti e Unione europea. Un dirigente del partito palestinese ha già fatto sapere che l'invito a Mosca sarà accettato."Analizzando il comportamento di tutte le parti del conflitto mediorientale - ha detto Putin - non dobbiamo precipitarci a bollare questa o quella organizzazione come terroristica. Cerchiamo di dialogare con tutti i soggetti che sono coinvolti nel processo di costruzione della convivenza pacifica in una regione così esplosiva. E' per questo che non riconosciamo Hamas come un'organizzazione terroristica".Mercoledi sera, una cena di gala è stata organizzata dalla famiglia reale spagnola in onore dell'ospite. Nell'occasione, il re Juan Carlos ha affermato che il terrorismo lo si combatte con la fermezza degli Stati di diritto.

EURONEWS
 
06/02/2006 15:18
L'Iraq costa 100mila $ al minuto

L'Iraq costa 100mila $ al minuto Il bilancio a Washington, incrociando i conti del Congresso su quanto finora stanziato e impegnato e le previsioni di Pentagono e Casa Bianca per il 2007. Con un bilancio pari si potrebbero sfamare milioni di bambini ogni anno WASHINGTON (Stati Uniti) – Un’operazione militare da mezzo trilione di dollari, cioè da 500 miliardi di dollari, la ricchezza di un anno di un miliardo d’indiani; o da 4,5 / 6 miliardi di dollari al mese, il prodotto interno lordo annuale iracheno; o da 150 milioni di dollari al giorno, quanti ne basterebbero per salvare dalla morte di fame milioni di bambini ogni anno; o da 100 mila dollari al minuto. O da 500 milioni di dollari per ogni militare americano morto ammazzato (i morti iracheni valgono di meno, 10 milioni di dollari l’uno, se se ne contano 50 mila).
I costi finanziari di “Iraqi freedom” s’avvicinano alla soglia del mezzo trilione di dollari, se s’incrociano i conti del Congresso su quanto finora stanziato e impegnato e le previsioni di Pentagono e Casa Bianca per il 2007.
I costi umani stanno nella somma delle perdite militari americane (2248 in Iraq e 256 in Afghanistan, stando ai dati del Pentagono) e alleate (200 in Iraq e un numero imprecisato, alcune decine, in Afghanistan) e di quelle irachene e afghane (decine di migliaia, militari regolari, insorti, terroristi, ma anche civili, uomini, donne, bambini).
 
06/02/2006 15:13
IRAN E NUCLEARE
Nucleare, l'Iran rinvia l'arricchimento dell'uranio

TEHERAN - L'Iran ha comunicato ufficialmente all'Aiea di volere avviare l'arricchimento dell'uranio su scala industriale, ma per far partire le operazioni bisognerà aspettare l'arrivo degli ispettori dell'agenzia, che avverrà "nei prossimi giorni". Lo ha detto oggi Ali Larijani, capo negoziatore iraniano sul nucleare.

"Abbiamo inviato una lettera all'Aiea in cui annunciamo i tempi per l'avvio dell'attività", ha detto Larijani, citato oggi dall'agenzia Isna. "Ora - ha aggiunto - gli ispettori devono venire in Iran, e questo avverrà nei prossimi giorni".

Gli ispettori dovrebbero assistere alla rimozione dei sigilli dal sito di Natanz, destinato all'arricchimento, così come il 10 gennaio scorso avevano assistito alla stessa operazione in impianti destinati alla ricerca e sviluppo sull'arricchimento.

L'Iran, pur avendo sospeso l'applicazione del protocollo aggiuntivo al Trattato di non proliferazione nucleare (Tnp), che consentiva anche ispezioni con breve preavviso e a siti non dichiarati ufficialmente, rimane un membro dello stesso Tnp.

Teheran ha annunciato la sospensione delle ispezioni più severe e l'avvio dell'arricchimento come risposta a una risoluzione votata dall'Aiea venerdì a Vienna, che ha deciso di trasmettere per informazione il dossier iraniano al Consiglio di sicurezza dell'Onu.

http://www.repubblica.it/

(2006-02-06 12:54:30)
 
20/01/2006 22:09
Chirac: siamo pronti ad usare l'atomica

FRANCIA, 20/01/2006 - Anche Chirac la pensa come il presidente americano Bush. Se necessario "usare l'atomica". Non però per combattere i terroristi, ma per impedire ad alcune potenze di dotarsi della stessa arma. Forse qualcuno ha più diritto di altri a distruggere il Pianeta?
Jacques Chirac ha ridato ieri lustro alle armi atomiche francesi; nell'Unione europea, dove la Francia è, con la Gran Bretagna, la sola potenza nucleare, si tratta di un aggiornamento degno di rilievo. Tanto più che se la strategia nucleare britannica si confonde con quella americana, quella francese ha sempre conservato una sua singolarità. Un tempo, per non dire che era rivolta contro l'Urss, si diceva che fosse “tous azimuts” (rivolta in tutte le direzioni). Anche dopo questa operazione di ringiovanimento essa resta volutamente sfocata. Chirac si avvicina adesso alla posizione di George W. Bush. Non giunge a prospettare l'eventualità di un uso di armi atomiche contro gruppi terroristici, come ha fatto il presidente degli Stati Uniti, ma non esclude che esse possano tendere a dissuadere potenze tradizionali, regionali, desiderose di possedere armi atomiche, e al tempo stesso esposte alla tentazione terroristica. A questo fine i missili francesi vengono adeguati a colpire obiettivi potenziali più precisi, più limitati. Non più città, ma “centri di potere”. Chirac non ha fatto nomi. Se ne è ben guardato. Ma l'attualità conduce inevitabilmente a pensare alla polemica in corso tra i paesi occidentali e l'Iran. Ed è altrettanto ovvio evocare la remota Corea del Nord. Con la fine della guerra fredda, e la scomparsa della tradizionale minaccia dell'Unione Sovietica, la dissuasione nucleare sembrava avere perduto la sua principale, concreta giustificazione. Quindi quelle armi, senza più un obiettivo, rischiavano di apparire una pura argenteria decorativa: senz'altro utile al prestigio di una nazione ansiosa del proprio rango di potenza, ma costosa (tre miliardi di euro all'anno) per un'economia altrettanto ansiosa di ridurre le spese. Il presidente francese ha restituito una ragione d'essere alla "force de frappe" (forza d'urto), di cui de Gaulle dotò la Quinta Repubblica appena nata, nel 1960, facendo esplodere una prima bomba nel Sahara algerino, ancora francese. Ha spiegato che non è il momento di abbassare la guardia nucleare, poiché potrebbe delinearsi appunto la minaccia di certe potenze regionali. La mappa politico-militare del mondo cambia. E la Francia si adegua. Jacques Chirac ha illustrato la nuova dottrina nucleare durante una visita alla base navale dell'Ile Longue, vicino a Brest, dove si trova lo stato maggiore della Force Océanique stratégique, di cui fanno parte i sommergibili nucleari con missili a testate atomiche. Queste visite assumono spesso il valore di un rito. La dissuasione nucleare di cui de Gaulle ha dotato la Francia è considerata da molti un dogma. Le Monde fa rilevare che pochi uomini politici osano discostarsi dalla dottrina fissata dal presidente della Repubblica. E il presidente della Repubblica tratta l'argomento quasi come un sacerdote officiante, tenendo conto che l'eredità lasciata da de Gaulle deve essere conservata con religiosa attenzione. L'eredità rischiava di essere ridotta a una reliquia. Chirac le ha ridato lustro. Senza toglierle il suo significato fondamentale, che resta la dissuasione. La quale deve difendere gli "interessi vitali" della Francia. Oggi questi interessi sono anzitutto "la garanzia degli approvvigionamenti strategici e la difesa dei paesi alleati". Neppure su questi punti il presidente francese è sceso nei dettagli. Una dottrina non si perde nei particolari. Come non ha fatto i nomi delle potenze tradizionali, regionali, che potrebbero rappresentare una minaccia, cosi non ha specificato la natura degli approvvigionamenti strategici. Ma è evidente che egli si è riferito al petrolio. Ma chi sono gli innominati alleati? Nel precedente discorso del 2001, fa rilevare Laurent Zecchini su Le Monde, Chirac aveva parlato di “territorio europeo”. Ieri è ricorso alla più vaga ed estendibile nozione di “paesi alleati”. Questo potrebbe significare che nella nuova espressione sono inclusi i paesi petroliferi dai quali la Francia dipende per gli approvvigionamenti strategici. Secondo gli esperti, prospettando la possibilità di usare l'arma nucleare contro i paesi promotori o complici del terrorismo, Chirac vuole dimostrare agli europei la capacità di dissuasione della Francia. Gli Stati Uniti non ne hanno il monopolio. Sempre a proposito degli Stati Uniti, gli specialisti militari francesi insistono sulla differenza tra le minacce americane di usare armi atomiche adeguate (le mininukes: mini testate nucleari a forte penetrazione), anche a titolo preventivo, contro gruppi terroristici, e la flessibilità francese illustrata da Chirac. Ma è una diversità che deve essere spiegata con maggiori dettagli da quegli stessi specialisti militari. Essa non salta subito agli occhi. Il presidente francese ha spiegato come i missili in dotazione ai sottomarini nucleari siano stati "configurati" in modo da essere usati per colpire obiettivi più limitati. E questo assomiglia, perlomeno sul piano tecnico, al principio delle mini-testate nucleari made in Usa. La nuova strategia francese investe il dibattito sulla difesa europea. È destinata a inasprirlo. Il problema della dissuasione nucleare francese e britannica non potrà essere più a lungo evitato. Chirac vi ha appena accennato. Ha detto che dovrà essere affrontato al "momento opportuno". L'aggiornamento della strategia nucleare francese avviene in un momento di seria difficoltà per Jacques Chirac all'interno, e per la Francia in Europa. Sono due elementi da non trascurare. Chirac conclude tra poco più di un anno il suo secondo, e quasi certamente ultimo, mandato presidenziale. Ridando lustro alla force de frappe, adeguandola alla nuova situazione mondiale, egli consegna al successore l'eredità gollista rinnovata, e lo impegna a tenerla nella giusta considerazione. Si tratta di uno dei monumenti della Quinta Repubblica. Al tempo stesso Chirac trae un prestigio personale da questa operazione, mentre la sua popolarità sfiora i livelli più bassi, e si mette persino in dubbio la sua capacità di esercitare la funzione presidenziale, dopo il leggero ictus che l'ha colpito in settembre. Neppure la Francia vive nell'Unione Europea uno dei suoi momenti migliori. La posizione critica assunta nel 2003, al momento della guerra preventiva di Bush in Iraq, aveva fatto di Parigi il punto di riferimento per i numerosi europei contrari alla politica unilaterale americana. Chirac non ha saputo gestire quel patrimonio di consensi. Non è riuscito a dargli un'impronta europea. È rimasto nel tradizionale contesto francese. Il successo del “no” al referendum sulla Costituzione europea non ha migliorato la situazione. Nel frattempo la Germania è uscita dalla lunga incertezza elettorale, e dalla successiva non facile formazione del governo di grande coalizione. Ed ora sta via via assumendo in Europa la centralità che la geografia e il peso economico le riservava, ma che non riusciva a sfruttare sul piano politico. Equilibrata dalla forte presenza socialdemocratica nel governo, e spinta dal suo personale carattere, Angela Merkel sta basando la sua politica estera su valori ineccepibili, senza lasciarsi condizionare dal peso dei suoi interlocutori. Agli “amici” americani ha ricordato la violazione dei diritti dell'uomo a Guantanamo, ai “partners strategici” russi ha ricordato la repressione in Cecenia. E ha saputo calmare la rissa tra europei, al primo vertice, facendo concessioni economiche che hanno messo in risalto la rapacità altrui. La Francia si è vista sottratto un ruolo che non le sarà facile recuperare. Sottolineando il valore che può avere per l'Europa la "force de frappe" gollista rinnovata, Chirac ha in fondo battuto il pugno sul tavolo.

Bernardo Valli
FONTE: http://www.scriptanews.it/
 
19/01/2006 20:34
GIAPPONE, PESCATORI CONTRO MEDUSE GIGANTI

(ANSA) - TOKYO - Pescatori giapponesi a convegno oggi a Tokyo per trovare espedienti utili nella lotta contro l'ancora misterioso fenomeno dell'invasione di meduse giganti, fino a due metri di lunghezza e dal peso di oltre due quintali, nelle acque del mar del Giappone, tra l'arcipelago e la penisola coreana. ''Siamo in presenza di una vera invasione di 'extraterrestri' nelle acque marine. Le meduse giganti sono un ostacolo sempre piu' grave alla quotidiana attivita' di pesca'', hanno denunciato i convegnisti. Lo sconcertante fenomeno dei variopinti 'mostri', ribattezzati con il termine scientifico di 'Echizen kurage' oppure 'Meduse Nomura', si e' materializzato nel luglio 2005 e ora sta facendo capolino anche nelle acque delle coste sul versante dell'Oceano Pacifico. Le 'squadre' di meduse giganti intasano le reti da pesca gettate in mare togliendo spazio alla cattura dei pesci. '' E i pochi pesci che si riescono a catturare finiscono per essere o avvelenati dalle meduse giganti o schiacciati sotto il loro peso tanto da non poter essere commercializzati'' hanno ricordato i pescatori. Tra le proposte avanzate oggi, c'e' l'impiego di reti di indirizzamento a maglie molto piu' larghe: le meduse giganti vi vengono spinte dentro dalle correnti marine, mentre i pesci si accorgono di queste reti inusuali e le evitano, finendo poi nelle vicine reti di cattura. ''Con questo sistema - hanno riferito gli inventori - siamo riusciti a tornare ad un livello di cattura intorno all'80-90% del periodo precedente a quello dell'arrivo degli extraterrestri marini''. Un'altra idea, avanzata dal ministero dell'agricoltura e della pesca e' un sistema di allarme sugli spostamenti delle meduse giganti in modo da rendere possibile la loro cattura o dispersione prima delle attivita' di pesca. E c'e' stato anche chi ha proposto di utilizzare le meduse catturate a scopi commestibili''. Le cause della comparsa di questi mostri marini lungo le coste del Giappone sono ancora ignote. C'e' chi ritiene sia dovuta all'effetto-serra, con l'innalzamento della temperatura media delle acque marine e chi parla invece di un'invasione dalle coste della penisola coreana e della Cina. Le meduse giganti non dispongono di una quantita' di veleno in grado di danneggiare gli esseri umani, ma i pescatori sono comunque costretti a indossare materiale protettivo per difendersi dalle loro punture quando tentano di catturarle o disperderle. (ANSA)
 
15/01/2006 15:53
MORTO L'EMIRO DEL KUWAIT

Aveva 78 anni, ha governato per 27

L'emiro al Sabah, che soffriva per un'emorragia cerebrale avuta cinque anni fa, morto all'età di 78 anni. Ha governato il Kuwait per 27 anni. Gli succede il principe ereditario, Saad al Abdullah al Sabah, 76 anni, cugino scelto dall'emiro come proprio successore nel 1978, anch'esso in precarie condizioni di salute. La famiglia al Sabah governa il Kuwait da oltre 250 anni. Annunciati 40 giorni di lutto nazionale.

Gli analisti ritengono che a governare effettivamente l'emirato, produttore di petrolio, membro dell'Opec e alleato degli Stati Uniti nel Golfo, sarà il primo ministro, sheikh Sabah al Ahmed al Sabah. La malattia negli ultimi anni sia di sheikh Jaber sia di sheikh Saad è stata fonte di dubbi e preoccupazioni su chi guiderà il piccolo Paese, che ha un decimo delle riserve mondiali di petrolio.

Il decesso dell'emiro è stato annunciato con un comunicato letto alla televisione statale dal ministro dell'informazione Anas al Rachid. Sono stati decretati 40 giorni di lutto e i servizi pubblici rimarranno chiusi tre giorni. "Con la massima tristezza e dolore, annunciamo al popolo kuwaitiano e al mondo arabo e musulmano la morte di sua Eccellenza l'emiro sheikh Jaber al Ahmed al Sabah", si legge nel comunicato ufficiale. L'emiro, che aveva governato il Kuwait dal dicembre 1977, si è spento all'alba.

Vittima di un'emorragia cerebrale nel 2001, con uno stato di salute che si era progressivamentye deteriorato, sheikh Jaber aveva delegato la maggior parte dei suoi poteri al primo ministro. Per la prima volta dalla proclamazione dell'indipendenza nel 1961 dopo 62 anni di protettorato britannico, l'emiro defunto aveva dunque separato, nel 2003, le funzioni di principe ereditario e di primo ministro. Il primo ministro in carica appare da anni l'uomo forte dell'emirato. E' rientrato precipitosamente in patria dall'Oman, dove era in vacanza.
 
09/01/2006 16:38
Sharon respira autonomamente. Il premier risvegliato gradualmente dal coma

È cominciato il processo di risveglio di Ariel Sharon. L'equipe medica dell'ospedale Hadassah di Gerusalemme ha dato parere favorevole per iniziare a far uscire il premier israeliano dal coma farmacologico. Sarà così possibile verificare i danni subiti dal suo cervello e le sue possibilità di soppravvivenza.

"Sharon sta reagendo bene. Respira autonomamente. - ha spiegato il direttore dell'ospedale -. Naturalemte è ancora connesso ai macchinari per la respirazione. Ma questo è il primo segno d'attività del suo cervello".

Uno sviluppo imprevedibile mercoledì scorso, quando Sharon è stato ricoverato per una grave emorragia cerebrale. Da allora ha subito tre lunghe operazioni al cervello.

Non è stato però un fulmine a ciel sereno: a metà dicembre il premier aveva già avuto un lieve ictus. Si era ripreso subito, ma i medici lo avevano messo in guardia sulle possibili ricadute. Gli israeliani in questi giorni hanno seguito la vicenda con il fiato sospeso preparandosi all'era del dopo-Sharon.

FONTE: EUROnews
 
08/01/2006 18:02
FORTE SCOSSA DI TERREMOTO IN GRECIA

ATENE (Reuters) - Un forte terremoto ha scosso oggi la Grecia e la maggior parte del Mediterraneo orientale ed è stato sentito fino in Egitto e nel Sud dell'Italia, ma non ci sono per il momento notizie di gravi danni o vittime.

L'Istituto Geodinamico di Atene ha detto che il sisma al largo del Peloponneso sudorientale è stato di magnitudo 6.9 sulla scala Richter, con epicentro a 70 chilometri di profondità vicino all'isola di Kithira.

"Siamo stati estremamente fortunati che si sia trattato si un terremoto sottomarino", ha detto ai giornalisti il capo dell'istituto, Giorgios Stavrakakis.

"Se fosse accaduto sulla terraferma sarebbe stato un disastro . Ci aspettiamo qualche attività post-sismica con scosse di assestamento ma il fatto che è successo in profondità in mare ci ha salvato".

Il terremoto è avvenuto alle 12,34 ora italiana, è durato circa sette secondi e si è sentito in Italia, a Cipro e in Egitto.

Un funzionario del governo ha detto a Reuters che non ci sono notizie di alcun grave danno a edifici o di vittime nella Grecia centrale e meridionale.

La Grecia si trova su diverse delle più attive faglie sismiche d'Europa, distribuite attorno al Mediterraneo orientale.

"Fino ad ora con un terremoto di così grande potenza non ci sono state notizie di danni e speriamo che continui così", ha detto il funzionario, aggiungendo che la comunicazione con molte delle isole è difficile.

Il Centro sismologico Europeo-Mediterraneo aveva riferito che il sisma è stato di magnitudo 6.4 mentre il Centro di Informazione Nazionale sui terremoti dell'Istituto Geologico Usa aveva invece detto che la magnitudo del sisma è stata di 6.7.

Le autorità di Kithira hanno detto alla televisione di stato che sono state danneggiate diverse abitazioni e strade e alcuni vecchi edifici sono crollati ma non si ha notizia di feriti.

La scossa di terremoto è stata avvertita chiaramente anche nel Sud dell'Italia, in particolare a Bari e a Taranto, ma anche in Calabria e Sicilia e a Napoli, secondo quanto hanno riferito testimoni.

Nel settembre del 1999, un terremoto di magnitudo 5.9 della scala Richter colpì Atene uccidendo almeno 143 persone e lasciandone 60.000 senza casa.



 
08/01/2006 18:02
Sharon, medici cercheranno di svegliarlo domani

GERUSALEMME (Reuters) - I medici contano di iniziare a svegliare domani il primo ministro israeliano Ariel Sharon dal coma farmacologico che gli è stato indotto e cominciare a valutare i danni provocatigli dalla forte emorragia cerebrale che lo ha colpito mercoledì. Lo ha riferito oggi un portavoce dell'ospedale.

Una nuova tac encefalica ha evidenziato un miglioramento, con l'assenza di emorragie e la pressione cranica normale, nonostante il leader 77enne resti in condizioni critiche ma stabili. Lo ha detto il dottor Shlomo Mor-Yosef, direttore dell'ospedale Hadassah.

"Come risultato di tutti questi fattori, il team di esperti ha deciso di iniziare il processo di riduzione dell'anestesia del primo ministro domani mattina, a condizione che non vi siano eventi significativi da ora a domattina", ha detto.

"Questo è quello che stavamo tutti aspettando da mercoledì - di vedere come funzionerà il cervello del primo ministro".

I chirurghi dell'ospedale di Gerusalemme dove Sharon è attaccato a un respiratore e in coma indotto da mercoledì, dicono che ci sono buone possibilità che il premier sopravviva anche se non è chiaro quanto le sue facoltà siano state compromesse.

I medici concordano sul fatto che, anche se sopravviverà, Sharon - per molti la figura più importante in Israele dopo il primo ministro fondatore della nazione David Ben Gurion - difficilmente tornerà alla vita politica.

La morte o l'inabilità del leader, che ha fatto crescere le speranze di pace facendo ritirare da Gaza i coloni e le truppe israeliane a settembre concludendo 38 anni di governo militare, creerebbe un grande vuoto nella politica israeliana e nel processo di pace in Medioriente.

Il primo ministro facente funzioni Ehud Olmert, che è anche ministro delle Finanze, ha fornito un messaggio che tutto sta andando avanti come sempre dopo la fine del consiglio di gabinetto settimanale e in una separata conferenza stampa ha detto di continuare a mantenere la stabilità economica.

Seduto accanto alla poltrona vuota di Sharon al tavolo del governo, Olmert si è impegnato a "portare avanti le cose come lui avrebbe desiderato".
 
06/01/2006 23:45
Quando Sharon non ci sarà più...

È il 25 dicembre del 2005: a passo sicuro Ariel Sharon si presenta alla Knesset per la consueta riunione di governo domenicale. La settimana prima ha avuto un ictus. Ma questa volta è diverso. L'èra Sharon potrebbe davvero chiudersi, lasciando un paese allo sbando politico.

Sharon ha la fibra del soldato, determinato e spregiudicato, e la finezza del politico consumato. Della sua coraggiosa determinazione dà prova ancora un anno fa, facendo votare il piano di ritiro unilaterale da Gaza, dopo 38 anni di occupazione. Una decisione che provoca una crisi di governo, che lui supera brillantemente. Non altrettanto il suo partito, il Likud.

Protagonista assoluto della vita politica israeliana degli ultimi cinque anni, Sharon si lancia in un'altra scommessa il 21 novembre scorso: chiede al presidente Katzav di sciogliere la Knesset e convocare elezioni anticipate. Qualche ora dopo annuncia che lascia il Likud e fonda un nuovo partito di centro: Kadìma, Avanti.

Il partito di Sharon parte alla grande, i sondaggi gli attribuiscono almeno un terzo dei seggi in parlamento alle elezioni del 28 marzo. Gli israeliani vedono in lui la persona che se eletta manterrà le promesse. Una figura carismatica, quasi un padre della nazione, in grado di proporre una soluzione pragmatica all'eterna questione palestinese.

"Credo che Sharon, che ha saputo convincere 14 membri del Likud a seguirlo, ha capito che la real Politik ci impone di creare confini difendibili, rinunciando al sogno del Grande Israele". Così la pensa un gerosolimitano.

Se Sharon muore Kadìma rimane orfano, costretto a trovarsi in fretta un leader. Diversi i candidati: Ehud Olmert, attuale premier ad interim, dato per favorito; Tzipi Livni, la ministro della giustizia; Shaul Mofaz, ministro della difesa; e, perché no, Shimon Peres, storico leader laburista, che senza essere formalmente iscritto al partito l'ha subito sostenuto.

Anche nel suo caso sarebbe comunque un impresa riuscire a realizzare il piano di Sharon: sgomberare almeno una parte delle 150 colonie di Cisgiordania, abitate da più di 200 mila coloni.
 
06/01/2006 23:41
Yemen: sani e salvi gli italiani sequestrati a Capodanno

Stanchi e provati ma liberi. Sono stati rilasciati stamane all'alba i cinque turisti italiani rapiti il primo gennaio nello Yemen. Il loro incubo è durato cinque giorni: cinque giorni con i mitra puntati, costantemente minacciati, secondo le loro testimonianze.

Sono stati sequestrati da uomini armati della tribù di Al Zaydi nella regione di Marib, circa 170 chilometri a est della capitale Sanaa, durante il viaggio per raggiungere le presunte vestigia della leggendaria regina di Saba.

I rapitori avrebbero consegnato gli ostaggi a capi tribù locali: almeno cinque sarebbero stati arrestati. Altri sono in fuga.

Le autorità negano che sia stato pagato un riscatto, ma non è chiaro se sia stato un compromesso a portare al rilascio: i sequestatori avevano richiesto la liberazione di alcuni detenuti.

fonte: euronews
 
05/01/2006 18:45
Sharon in fin di vita.
Emorragia al cervello

Il premier israeliano ha accusato un malore mentre era a colloquio con il suo medico che ha ordinato l'immediato ricovero. I poteri del leader del Kadima temporaneamente trasferiti al ministro delle Finanze, Ehud Olmert. E' in coma profondo indotto: "Condizioni stabili ma critiche''
 
27/12/2005 17:10
Baghdad: altra giornata di sangue. Autobomba e scoperta fossa comune
BAGHDAD - 26/12/2005 - Non si placa la violenza in Iraq. Scoperta una fossa comune con decine di corpi; esplosa pure l'enesima autobomba.

(ansa.it) - Un attentatore suicida a bordo di una autobomba si è fatto esplodere a un funerale in un quartiere sciita di Baghdad, facendo molte vittime. Lo ha detto la polizia. Secondo un bilancio per ora provvisorio, l'esplosione ha fatto almeno due morti e 23 feriti. L'attentato odierno fa seguito all'esplosione di altre quattro autobomba oggi nella capitale, che hanno fatto almeno quattro morti e 17 feriti.

BATTAGLIA A CHECKPOINT,UCCISI 5 POLIZIOTTI E 6 INSORTI Cinque poliziotti e 5 militari iracheni sono stati uccisi e altri tre feriti durante un attacco di insorti a un posto di blocco su una strada a nord di Baghdad. Quando alcuni ufficiali della polizia hanno risposto al fuoco sei guerriglieri sono stati colpiti a morte - hanno riferito le forze dell'ordine.

KERBALA, SCOPERTA FOSSA COMUNE CON DECINE CORPI Una fossa comune, con i resti di decine di corpi, è stata scoperta nel centro della città santa sciita di kerbala, a sud di Baghdad. Lo ha reso noto la polizia oggi. "La fossa è stata scoperta per caso da operai che stavano facendo lavori per le condutture dell'acqua. Si trova a 500 metri dal mausoleo dell'imam Hussein e vi sono dentro i resti di decine di vittime", ha dichiarato il portavoce della polizia di Kerbala senza aggiungere altro. Nel nord curdo e nel sud sciita dell'Iraq sono state scoperte numerose fosse comuni dopo la caduta di Saddam Hussein, e secondo le autorità le fosse che si trovano nel sud sciita contengono i resti di vittime della repressione dell'ex regime iracheno per lo più sciiti che si erano sollevati contro Baghdad subito dopo la fine della prima guerra del Golfo.
 
26/12/2005 17:06
L'Asia ricorda anniversario tsunami con preghiere e silenzio
BANDA ACEH, Indonesia (Reuters) - Parenti delle vittime da tutto il mondo sono arrivati oggi sulle coste dell'Oceano Indiano devastate dallo tsunami per ricordare la tragedia accaduta un anno fa, uno dei più gravi disastri naturali del mondo.

A un anno di distanza, una grossa operazione di soccorso e ricostruzione ha portato speranza alle centinaia di migliaia di sopravvissuti. Ma il dolore, la paura e il trauma causati da uno degli episodi più feroci nella storia della natura restano vivi -- insieme al terrore che le onde giganti possano tornare ancora.

"Pensiamo alle vite perse, alle proprietà distrutte e al lavoro perduto", ha detto il 19enne Kanagalingan Janenthra nella città di Batticaloa, a est dello Sri Lanka."Viviamo nella paura. Alcuni di noi pensano che potrebbe succedere ancora".

Sopravvissuti, amici e parenti hanno affiancato i leader nazionali e i dignitari stranieri nei memoriali organizzati dai Paesi più colpiti dallo tsunami: Indonesia, Sri Lanka, India e Thailandia.

"In questo ampio spazio aperto, sotto il cielo blu, siamo insieme come figli di Dio", ha detto il presidente indonesiano Susilo Bambang Yudhoyono a Banda Aceh, capitale della provincia indonesiana di Aceh, dopo un minuto di silenzio in ricordo delle vittime.

"E' stato sotto lo stesso cielo blu che esattamente un anno fa la madre terra ha scatenato il suo potere più distruttivo contro di noi".

Lo tsunami ha fatto 230.000 vittime, fra morti e dispersi, in 13 Paesi dell'Oceano Indiano -- circa i tre quarti di questi ad Aceh, nella punta nord di Sumatra -- e ha lasciato 1,8 milioni di senza tetto.

Alcune donne sono attaccate disperatamente alla speranza che i loro figli siano in qualche modo ancora in vita.

"Nel mio cuore, credo ancora che siano vivi", ha detto Yasrati, 38 anni, che ha fatto pubblicare le foto sorridenti dei suoi due figli di 13 e 5 anni su un giornale locale. "Sono ancora da qualche parte, non so dove ma posso sentirli".

"Questo è il mio istinto di madre".

Il 26 dicembre scorso un terremoto sotterraneo di magnitudo 9.15 al largo di Sumatra ha provocato onde di tsunami alte fino a 10 metri che si sono abbattute sulle coste fino all'est dell'Africa, facendo strage dei turisti sulle spiagge e cancellando interi villaggi e cittadine.
 
22/12/2005 00:13
TUMORI: PROTEINA BLOCCA-METASTASI APRE STRADA NUOVE CURE

notizia: ANSA del 22/12/05

ROMA, 22 dic - Si chiama distroglicano ed e' una proteina che gioca un ruolo chiave nello sviluppo dei tumori: la sua mancanza, infatti, permette alle cellule di 'impazzire' e proliferare, dando luogo alle metastasi .

Ad individuare il ruolo di questa molecola nello sviluppo tumorale sono stati i ricercatori del Centro di ricerche oncologiche Giovanni XXIII dell'Universita' Cattolica del Sacro Cuore di Roma, guidati dal professor Achille Cittadini.

Una scoperta, i cui dati stanno per essere pubblicati sulla rivista internazionale 'Journal of Cellular phisiology', che apre la strada allo sviluppo di nuove cure mirate contro il cancro.

Quello su cui i ricercatori hanno accesso i riflettori e', in pratica, una sorta di meccanismo 'blocca-metastasi' il cui attore principale e' proprio la proteina distroglicano. Questa molecola e' infatti responsabile dei segnali di inibizione della crescita cellulare che vengono meno nelle cellule tumorali, con conseguente sviluppo delle metastasi. In pratica, nelle cellule tumorali e' proprio la mancanza di tale proteina che permette loro di proliferare determinando metastasi.

Fatta luce su tale meccanismo, l'obiettivo futuro e' quello di arrivare a mettere a punto nuove terapie antineoplastiche attraverso il ripristino dell'attivita' della proteina.

Tale molecola, ha spiegato il ricercatore Alessandro Sgambato dell'equipe di Cittadini, ''e' localizzata sulla membrana cellulare ed ha un ruolo fondamentale poiche' ancora la cellula alle membrane sottostanti, mantenendola dunque stabile e nella sua posizione naturale. Nel nostro studio abbiamo pero' osservato che le cellule tumorali tendono a perdere tale molecola''. Risultato: e' come se le cellule perdessero il loro 'ormeggio' e divenissero dunque libere di migrare nelle zone circostanti, dando cosi' luogo alle metastasi. Un'osservazione che i ricercatori hanno verificato in laboratorio: ''Abbiamo innanzitutto analizzato vari tipi di cellule tumorali, come quelle del cancro alla mammella, alla cervice, alla vulva e alla prostata - ha detto Sgambato - e abbiamo potuto verificare che in tali cellule la proteina risultava mancante''. Il secondo passo e' stato la sperimentazione su topi di laboratorio: ''A questo punto - ha spiegato il ricercatore - abbiamo utilizzato un campione di 40 topolini: in 20 di essi abbiamo iniettato cellule tumorali cosi' come si erano sviluppate naturalmente; negli altri 20, invece, sono state iniettate cellule tumorali nelle quali la proteina distroglicano era stata riattivata con tecniche di laboratorio''. Piu' che incoraggianti i risultati osservati: nel primo gruppo, tutti i topolini hanno sviluppato gravi forme tumorali, mentre nel secondo gruppo solo il 20% dei topi ha sviluppato dei tumori, ma comunque molto piu' piccoli di dimensioni, molto meno aggressivi e senza produzione di metastasi. Il resto dei topolini, con cellule tumorali in cui la proteina era riattivata, non ha invece sviluppato alcuna patologia cancerogena.

Dunque, il ripristino dell'azione svolta dal distroglicano sembrerebbe avere l'effetto di bloccare la progressione tumorale e la formazione di metastasi. Il passo successivo, ha sottolineato Sgambato, sara' ora studiare l'azione del distroglicano anche in altre forme tumorali, per verificare se la sua azione e' generale o limitata solo ad alcune forme di cancro.

A sottolineare l'importanza della scoperta lo stesso Cittadini, responsabile del Centro di ricerche oncologiche dell'Universita' Cattolica: ''Si aggiunge oggi un ulteriore tassello - ha detto - alle conoscenze in un settore di estrema importanza come e' quello dello sviluppo delle metastasi. Una scoperta, quella del ruolo di questa proteina - ha aggiunto Cittadini - che potra' avere una utilizzazione pratica nel medio raggio, dal momento che gli esperimenti condotti hanno dimostrato che riattivando la proteina nelle cellule tumorali, la crescita del tumore risulta notevolmente ridotta''. Insomma, ha concluso l'oncologo, ''si tratta di una scoperta che promette sviluppi interessanti e che apre la strada a nuove speranze di cura contro il cancro''.

http://www.italysoft.com/news/


 
13/12/2005 15:21
Stanley 'Tookie' Williams è stato giustiziato.
Stanley 'Tookie' Williams è stato giustiziato poco dopo la mezzanotte ora locale (le 9 in Italia), con un'iniezione letale, nel carcere di San Quintino, a 30 Km a nord di San Francisco. Ci sono voluti 22 minuti, dopo l'iniezione letale, prima che morisse. Lo hanno riferito testimoni, durante una conferenza stampa tenuta nel carcere. Il condannato a morte ha voluto indossare fino alla fine i suoi occhiali. Non ci sono state, almeno a quanto è stato riferito, sue "ultime parole".

Williams era stato condannato a morte per l'omicidio di quattro persone avvenuto nel 1979, quando era il capo di una gang giovanile. Durante la detenzione era divenuto un attivista contro la criminalità dei giovani.
 
08/12/2005 15:27
Egitto: vince partito di Mubarak tra incidenti
L CAIRO - Il Partito nazional-democratico (Pnd), formazione del presidente Hosni Mubarak, ha vinto le elezioni legislative in Egitto. Il Pnd ha già ottenuto 314 seggi, cioè il 70% dei 454 seggi del Parlamento.
 
30/11/2005 21:49
Clima: operativo protocollo Kyoto

Il protocollo di Kyoto, con regole ed obiettivi per arginare il riscaldamento della terra, e' da oggi totalmente operativo.

Riunita a Montreal, la Conferenza Onu sui cambiamenti climatici ha approvato formalmente le regole di funzionamento dell'intesa, cui non hanno aderito gli Usa, grandi inquinatori. Il protocollo di Kyoto impegna i 34 paesi firmatari a limitare le emissioni che provocano l'effetto serra entro il 2012. Concluso nel '97, e' entrato in vigore il 12 febbraio 2005.

Fonte: (ANSA) - NEW YORK, 30 NOV -
 
30/11/2005 10:17
I PROFUGHI DELL'EFFETTO SERRA

Li hanno già chiamati i primi profughi dell'effetto serra: 980 abitanti di sei piccoli atolli del Pacifico, non lontano dalla Nuova Guinea. Lasciano le loro isole - si chiamano Carteret - a causa del riscaldamento globale del pianeta: tra qualche anno questi piccoli paradisi non ci saranno più, sommersi dalle acque dell'oceano.
L'atmosfera si riscalda, i ghiacciai polari si sciolgono e il livello dei mari cresce: oggi tocca a loro - dicono gli esperti - fra non molto agli abitanti dell'arcipelago delle Marshall e di altri paradisi del turismo internazionale, come le Maldive, già pronte ad accogliere stuoli di vacanzieri natalizi. Per ora, perché fra non molto il mare ingoierà tutto e nuove ondate di profughi ambientali cercheranno una nuova sistemazione. Le conseguenze dell'effetto serra possono essere paragonate a quelle delle "armi di distruzione di massa", ha detto ieri lord May, presidente della Reale Accademia britannica delle Scienze: oltre all'innalzamento del livello dei mari registreremo un'accresciuta frequenta di eventi estremi, inondazioni, uragani, siccità. Del resto la fuga di massa da New Orleans è storia di questi giorni: là almeno cominciano a tornare a casa, ma per i 960 abitanti delle Carteret non si sarà più ritorno. Quei lontani gioielli tropicali stanno per sparire per sempre.

fonte: tg5.it
 
30/11/2005 10:16
INDIa: liberati 500 piccoli schiavi
Oltre 500 bimbi tra i sei e gli 11 anni, impiegati illegalmente in fabbriche tessili, sono stati liberati a New Delhi. La maggior parte veniva sfruttata per lavori pesanti e costretta a lavorare per molte ore consecutive in condizioni disumane.
 
28/11/2005 01:19
Irak: rapiti 4 operatori umanitari
Quattro operatori umanitari sequestrati in Iraq, secondo quanto ha annunciato un funzionario del ministero degli esteri canadese. Due degli operatori sono di nazionalita' canadese, uno inglese e un quarto americano. Un funzionario dell'organizzazione per cui i quattro lavorano ha confermato il rapimento, sostenendo di non avere informazioni sulle condizioni dei rapiti, ne' sul gruppo all'origine del sequestro avvenuto, a quanto sembra, in un sobborgo della zona ovest di Baghdad.

(ANSA)-MONTREAL, 27 NOV
 
26/11/2005 01:22
Apre il valico di Rafah

Riservato a palestinesi della Striscia, è il primo confine controllato dall'Anp.

RAFAH (STRISCIA DI GAZA), 26 novembre 2005 - Dopo 38 anni il valico di Rafah, tra la Striscia di Gaza e l'Egitto, non è piu' gestito da Israele. Dopo la cerimonia ufficiale di ieri, da oggi a mezzigiorno inizia il primo controllo palestinese di un confine con un altro Paese. E in serata l'Unione europea rende noto che nel primo giorno di apertura del valico di Rafah, tra Egitto e Striscia di Gaza, 1.587 persone hanno attraversato il confine, da oggi sotto controllo palestinese.
 
07/11/2005 17:30
MINACCE AD ITALIA SUL WEB
(ANSA)-ROMA, 7 NOV-C'e' scetticismo nell'intelligence sulle nuove minacce all'Italia apparse su un sito web islamico.Il ministro Martino dice di non saperne nulla. Per gli esperti, si tratta di un forum web sul quale chiunque puo' intervenire e la minaccia di un attacco all'Italia nel periodo di Natale non avrebbe alcun riscontro. A indebolire l'attendibilita' del messaggio, secondo gli 007, e' anche un riferimento all'uso di missili in attacchi nel 2004 contro gli scali in GB in realta' mai avvenuti.
 
07/11/2005 17:28
Kashmir, aperta frontiera
Alzata una bandiera bianca in segno di pace (ANSA)-KASHMIR, 7 nov-Soldati pachistani e indiani si sono stretti la mano al varco aperto sulla Linea di controllo che divide il Kashmir tra India e Pakistan. E' stata alzata una bandiera bianca in segno di pace. Un piccolo gesto che ha una forte risonanza nel sanguinosa contesa delle rivendicazioni. L'apertura, fissata per oggi secondo un recente accordo tra i due Paesi, ha riguardato solo un passaggio, fra Titrinote (Pakistan) e Chakan da Bagh (India).

fonte ANSA
 
07/11/2005 17:25
FRANCIA: UNDICESIMA NOTTE DI SCONTRI
34 poliziotti feriti, due gravemente, colpiti da sassi, bottiglie incendiarie e rose di pallini. Oltre 1400 auto incendiate, 395 fermati. Assalti anche in altre citta' nella regione parigina. Ferito anche un bambino. Il presidente Chirac: 'ripristinare l'ordine'. Gli islamici francesi lanciano una 'fatwa' contro le violenze.

fonte ANSA
 
06/11/2005 17:32
BUSH IN BRASILE

Proteste contro l'arrivo del presidente americano in Brasile si sono svolte in tutte le grandi citta' brasiliane. La polizia e' dovuta intervenire duramente contro un gruppo di manifestanti a Rio de Janeiro, che stavano attaccando il consolato americano con lancio di oggetti e addirittura con petardi e razzi del tipo usato dai tifosi negli stadi. A Brasilia un migliaio di persone hanno partecipato ad una manifestazione davanti all'ambasciata americana.

fonte ANSA
 
03/11/2005 17:13
IRAN 3
La tensione tra Italia e Iran si va smorzando. La contro manifestazione svoltasi a Teheran, davanti l'ambasciata d'Italia ha visto la partecipazione di solo qualche centinaio di studenti. L'ambasciatore in Iran Roberto Toscano, è stato convocato per ben due volte al ministero degli Esteri per spiegare la posizione italiana. Ma tutto sta rientrando nella normalità.
 
28/10/2005 11:36
NOTA UFFUCIALE EFSA SULL'AVIARIA
Non vi è prova ad oggi che l'influenza aviaria possa essere trasmessa agli esseri umani attraverso il consumo di cibi, in particolare pollo e uova.

Lo precisa l'Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) in una nota ufficiale diffusa oggi, dopo che ieri un funzionario dell'Efsa aveva detto che il contagio alimentare "non si poteva escludere".

"Non c'è, ad oggi, alcuna prova che suggerisca che l'influenza aviaria possa essere trasmessa agli esseri umani attraverso il consumo di cibi e specificatamente di pollame ed uova", si legge in una nota emessa dall'Efsa.

La stessa Autorità, ribadisce che resta invariato il consiglio, già valido da tempo, per la sicurezza alimentare, secondo il quale i prodotti avicoli devono essere "adeguatamente cucinati per proteggere i consumatori dalla possibile presenza di salmonella ed altri organismi" nocivi.
NOTIZIA Reuters -
 
23/10/2005 11:32
MA ORA STA ARRIVANDO ALPHA

E, intanto, sull'Atlantico, a sud di Portorico, s'è formata la tempesta tropicale Alpha, la 22/a della stagione, la prima da sempre ad avere il nome d'una lettera dell'alfabeto greco: è un record assoluto da quando si tiene il conto di tempeste e uragani. Fortunatamente, Alpha non ha una traiettoria temibile. La stagione degli uragani eccezionalmente intensa è frutto, molto probabilmente, del riscaldamento dell'atmosfera. Dal 1995 si osserva un aumento dell'attività tropicale che dovrebbe protrarsi per un altro decennio almeno. from Svissinfo
 
23/10/2005 11:29
L'URAGANO WILMA

L'uragano Wilma, fortunatamente, sta ormai calando di potenza: è stato degradato a categoria 3, con venti che soffiano a 205 chilometri orari. Lo ha riferito il Centro uragani di Miami. Il ciclone, il cui occhio si trova sulla località balneare di Playa del Carmen, potrebbe continuare a perdere forza nelle prossime ore con il passaggio sulle zone interne. Ma la devastazione si è fatta già sentire nello Yucatan, con numerosi danni a Cancun. La località balneare è stata investita da onde alte tra i cinque e gli otto metri, secondo quanto riferito dal servizio meteorologico messicano.
 
23/10/2005 09:30
VIRUS POLLI: DECISIONE DELLA COMMISSIONE UE

Oggi, la Commissione europea ha annunciato che deciderà entro martedì il possibile divieto di importazione di volatili vivi come chiesto dalla Gran Bretagna, dopo che un pappagallo è morto in un presunto caso di influenza aviaria.
"La commissione attualmente sta rivedendo la proposta e prenderà la decisione al più presto, entro martedì al più tardi", ha detto il portavoce della Commissione.

L'H5N1 ha ucciso oltre 60 persone in quattro Paesi asiatici da quando ha fatto la sua comparsa alla fine del 2003 in Corea del Sud. Ha raggiunto la Russia europea, la Turchia e la Romania, trasmesso dagli uccelli migratori.

L'H5N1 è altamente pericoloso perché si trasmette agli esseri umani, se hanno prolungati contatti con uccelli infetti, e alcuni esperti temono che questo virus possa mutare e dar luogo a una variante trasmissibile da uomo a uomo.

Intanto si attendono per domani o martedì i risultati di test effettuati su campioni di cigni trovati morti in Croazia.

In Italia, una nuova ordinanza del ministero della Salute, illustrata ieri nel corso di una conferenza stampa dal ministro Francesco Storace e già in vigore, impone nuove misure e ulteriori test a scopo preventivo su pollame e uccelli migratori e vieta l'importazione di uccelli vivi, carne e altri prodotti legati al pollame o alla selvaggina da piuma da Croazia, Romania e altri Paesi dei Balcani.
 
14/10/2005 09:32
VIRUS POLLI: DECISIONE DELLA COMMISSIONE UE

I Ministri degli Esteri dell'Unione Europea si riuniranno in via straordinaria Martedì 18 Ottobre per affrontare insieme l'ipotesio d'una minaccia epidemica da influenza aviaria. Il Summit è stato convocato con urgenza dalla Gran Bretagna, il Paese presidente di turno del semestre UE. I ministri parleranno anche del round finale dei negoziati del WTO (Organizzazione mondiale per ilCommercio).

In attesa che venga messo a punto un vaccino contro il rischio di una pandemia, la raccomandazione è quella di vaccinarsi con normali antinfluenzali per creare una prima copertura. Il Ministro della Salute Storace ha chiesto un vertice con il premier Berlusconi e altri ministri per fare il punto. Intanto sono stati stanziati fondi per l'acquisto di 6 milioni di dosi di antivirali.
 
14/10/2005 00:24
CECENIA, UNA DISPUTA MORTALE
La guerriglia indipendentista cecena ha rivendicato, con un annuncio sul sito Internet www.kavkazcenter.com, gli assalti di stamattina a Nalcik. In citta', si dice sul sito, sono entrati i reparti del Fronte Caucasico, una struttura subordinata al comando delle forze armate cecene.Il presidente della repubblica autonoma della Cabardino-Balkaria ha detto che la guerriglia urbana,a cui avrebbero partecipato circa 150 estremisti, ha causato una cinquantina di morti tra i ribelli e 12 tra i civili.
 
14/10/2005 00:22
HAROLD PINTER, NOBEL PER LA LETTERATURA 2005

Harold Pinter riceve il Nobel per la letteratura. Il suo esordio con la carriera teatrale come attore, prima studiando presso prestigiose scuole di recitazione, poi girando l'Irlanda con una compagnia shakespeariana e lavorando in piccoli teatri di provincia sotto lo pseudonimo di David Barron. Ma nel 1957 il passo decisivo, inizia la sua carriera di drammaturgo: un atto unico intitolato "La stanza". E' una sua idea che l'amico che studia teatro all'Università di Bristol gli chiede il copione vero e proprio per rappresentare l'opera all'università.Seguono "Il calapranzi", scritto nel 1957 ma rappresentato nel 1960 e "Festa di compleanno". Altri capolavori riconosciuti del teatro di Pinter, fortemente influenzato da Kafka, da Beckett e dal teatro dell'assurdo, e tutto costruito intorno alla nevrosi, all'ambiguità, allo straniamento, con un uso magistrale delle sospensioni e dei silenzi, sono "Il guardiano" [1960], "Il ritorno a casa" [1965], "Tradimenti" [1978], "Ceneri alle ceneri" [1996]. Pinter è anche autore di pièce radiofoniche, volumi di poesia e sceneggiature per il cinema. Va ricordato infine un adattamento illustre, quello di "Alla ricerca del tempo perduto" di Proust, una sceneggiatura cinematografica realizzata all'inizio degli anni Settanta che però, a tutt'oggi, non è mai stata prodotta.
 
12/10/2005 17:50
Partito razzo cinese
La Cina ha dato il via oggi alla sua seconda missione umana nello spazio, due anni dopo l'ingresso del paese nella elite delle potenze spaziali.Gli astronauti Astronauts Fei Junlong, 40 anni, e Nie Haisheng, 41 anni, entrambi colonnelli dell'Esercito di liberazione del popolo, sono stati scelti tra 14 piloti di caccia e avevano partecipato alla prima missione cinese nel 2003. "Non c'è nulla di preoccuparsi", hanno detto alla tv prima che Shenzhou VI decollasse nel mezzo di una leggera nevicata. "Compieremo la missione decisamente. Ci vediamo a Pechino". La capsula dovrebbe atterrare nella regione settentrionale della Mongolia lunedì
 
10/10/2005 11:10
ASSEGNATO IL NOBEL PER L'ECONOMIA 2005 A AUMANN E SCHELLING

All'israelo-americano Robert J. Aumann (75 anni) e allo statunitense Thomas C. Schelling (84 anni) è stato assegnato il premio Nobel dell'Economia 2005.
Il premio è stato assegnato ai due studiosi per la loro teoria della «decisione interattiva», un ramo della più nota Teoria dei giochi.
Schelling è professore all'Università del Maryland e docente emerito all'Università di Harvard, mentre Aumann è docente all'Università di Gerusalemme.
 
08/10/2005 14:54
TERREMOTO IN PAKISTAN
Un violento terremoto pari ai 7,6 gradi della scala Richter si è abbattuto sull'India, in particolare nel Kashimir, il Pakistan e l'Afghanistan. Islamabad si trova a circa 95 chilometri dall’epicentro della scossa di terremoto che ha colpito alle 5.50 (ora italiana). Si contano già migliaia di morti e si teme che il bilancio delle vittime sia molto pesante.
 
06/10/2005 11:38
uragani e tempeste
E' ridotto a tempesta tropicale l'uragano STAN che ha devastato molte zone dell'America centrale, provocando almeno 250 morti. In Messico, dove l'uragano si è abbattuto con venti oltre 130 chilometri orari, le inondazioni dei fiumi hanno distrutto interi villagi nel Chapas. Frane e smottamenti hanno investito case e baracche in Guatemala e San Salvador, trascinando via tutto. Migliaia i senza tetto.
Allarme per un'altra tempesta sulla costa atlantica, al largo della Florida, che si sta muovendo lungo la costa verso NW.
 
03/10/2005 16:07
SCIAGURA NEL LAGO
Sono 21 le vittime di un incidente avvenuto sul lago George, nello statodi New Yok dove si è rovesciato un battello con a bordo una cinquantina di passeggeri a qualche centinaio di metri dalla riva. La maggior parte dei deceduti è costituita da persone anziane che stavano facendo una crociera sul lago. Sembra che il ribaltamento del battello sia dovuto ad un'onda causata da una piu' grande imbarcazione transitata nei pressi. Il capitano del battello si è salvato e ora saràlui a dare agli investigatori la reale versione dell'accaduto.
 
02/10/2005 15:24
ATTENTATI A BALI

Drammatico video amatoriale d'un turista sul kamikaze che entra nella sala del ristorante come in cerca di amici e che si lascia esplodere quando finisce nel mezzo del locale. Difatti, i primi rilevamenti hanno fatto ritrovare resti umani e pezzi di zaini sospettati appunto di appartenere al kamikaze. Specialisti di medicina legale indonesiani sono stati inviati di rinforzo a Bali per aiutare a identificare le vittime. Giakarta è in stato di massima allerta. Nella capitale, ha detto il portavoce della polizia, I Ketut Untung Yoga Ana, sono stati mobilitati circa 18.000 poliziotti per controllare i punti nodali come le ambasciate e altro. Gli attentati di ieri, per i quali è evidente la mano terrorista islamica, hanno colpito come tre anni fa il cuore del turismo indonesiano, le cittadine di Jimbaran Beach e Kuta, in un'ora e in aree affollatissime di gente del luogo e di turisti per la serata del week end. Le esplosioni si sono susseguite a breve distanza. Due vicino a un ristorante di Jimbaran Beach e una in un bar di Kuta beach, la stessa cittadina colpita nella strage del 2002. Bilancio provvisorio delle vittime; 26 morti e 122 feriti
 
23/08/2005 23:08
BRASILE: FAVELAS CEDUTE AGLI ABITANTI
Gli abitanti delle favelas nelle zone turistiche di Rio de Janeiro, diventeranno proprietari delle loro abitazioni abusive.
 

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